“Braccata”, il nuovo thriller di Marina Di Guardo, tra suspense e ritratti psicologici

Marina Di Guardo al Circolo dei lettori di Torino con il suo thriller "Braccata"
Marina Di Guardo al Circolo dei lettori di Torino con il suo thriller "Braccata"

Tra le luci, le ombre, la storia e i libri della sala biblioteca del Circolo dei lettori di Torino, la scrittrice Marina Di Guardo ha da poco presentato Braccata, il suo ultimo libro edito da Mondadori uscito questo novembre 2025. 

In dialogo con Elena D’Ambrogio Navone e Federica Furino, l’autrice ha condiviso con il pubblico un racconto sulla sua carriera, sugli aspetti del suo lavoro e, naturalmente, la trama del suo thriller, in cui la protagonista deve difendersi da un’accusa di omicidio, senza svelare troppo. 

Marina Di Guardo al Circolo dei lettori di Torino con Elena D’Ambrogio Navone e Federica Furino
Marina Di Guardo al Circolo dei lettori di Torino con Elena D’Ambrogio Navone e Federica Furino

Già autrice di La memoria dei corpi (2019) (link alla nostra intervista: https://www.donneingamba.com/2019/04/16/la-memoria-dei-corpi-di-marina-di-guardo/), Dress Code-Rosso Sangue (2021) e Quello che ti nascondevo (2023), tra gli altri, Marina Di Guardo ha trovato la propria cifra stilistica nel thriller psicologico, un genere in cui può scavare a fondo nell’anima dei personaggi, che fa riflettere e che è in grado di tenere i lettori e le lettrici incollati alle pagine della storia, fino all’ultima frase. Dopo una carriera nella moda e la sua dedizione alla maternità, a cinquant’anni Di Guardo si dedica alla sua passione per la scrittura, facendola diventare un lavoro. Come lei stessa racconta durante la conferenza, questa passione c’è sempre stata, ma all’inizio non pensava di poter essere pubblicata. Complici la sindrome del nido vuoto e l’appoggio delle sue figlie, che l’hanno sempre sostenuta, riesce poi a realizzare il suo sogno con il suo primo romanzo uscito nel 2012 e con i successivi, fino ad arrivare all’ultima pubblicazione, Braccata

M. Di Guardo, Braccata, Mondadori, 2025
M. Di Guardo, Braccata, Mondadori, 2025

La protagonista di questo romanzo è Angela, una senior fashion buyer milanese. Durante quella che poteva essere una serena vacanza in Sicilia con la sua amica Beatrice, succede qualcosa di spiacevolmente inaspettato: questa scompare e da lì inizia il suo incubo. Viene trovato il corpo senza vita dell’amica e Angela viene accusata del suo omicidio. Una volta rientrata a Milano, le pressioni dei media sull’accaduto e i comportamenti delle persone che credeva potessero sempre starle accanto, la mettono in seria difficoltà e si sente, appunto, “braccata” dalla situazione che sta vivendo. «Come descriverebbe il suo libro?» – chiediamo all’autrice – «È un thriller, prima di tutto, ma è anche un romanzo che parla di tanti temi, ad esempio della gogna mediatica, ma poi parla anche di violenza contro le donne, di amicizia, di amore materno, di tantissime situazioni che, anche noi, possiamo vivere e sperimentare», ci risponde. 

Marina Di Guardo al Circolo dei lettori di Torino con Elena D’Ambrogio Navone e Federica Furino
Marina Di Guardo al Circolo dei lettori di Torino con Elena D’Ambrogio Navone e Federica Furino

Uno dei temi principali sviluppati all’interno del libro è infatti quello della pressione dei media, sia per quanto riguarda i social, sia i media tradizionali, nell’ergersi a detentori della verità e nello spettacolarizzare accadimenti e fatti di cronaca, mettendo “sotto processo” i protagonisti di questi eventi, prima ancora del processo vero e proprio. I social possono essere oggi un terreno pericoloso in cui addentrarsi e non poche sono le problematiche sociali che possono comportare. «La protagonista deve difendersi da un’accusa di omicidio e da una forte gogna mediatica che ne consegue, quanto possono essere pericolosi oggi i social in questo senso?» – le chiediamo, dunque – e così afferma lei: «Possono essere pericolosissimi, perché esercitano una forte pressione e le persone che sono oggetto di questo genere di attacco sono sepolte da fango. Non trascuriamo anche l’aspetto deteriore di certi mass media che, per questioni di visibilità, sfruttano determinati momenti, causando situazioni spiacevoli».  


Amicizia, legame materno e relazioni sentimentali sono altri tre temi cruciali nel romanzo. L’autrice indaga i rapporti tra intimi, amicizie profonde e durature, che possono incrinarsi a causa di determinate motivazioni, ma anche il legame inscindibile tra una madre e una figlia e le relazioni amorose, in particolare si concentra sulla violenza psicologica vissuta dalla protagonista per mano del suo fidanzato. Ma Angela come vive questa violenza e come la affronta? Afferma Di Guardo: «La affronta in maniera un po’ inconsapevole all’inizio, ma poi pian piano comincia a rendersi conto che è vittima di questo tipo di violenza, che a volte può essere peggiore della violenza fisica, perché è davvero insinuante, quasi poco riconoscibile; quindi, Angela non è immediatamente consapevole di tutto ciò, ma ci arriverà poco per volta». 


Tra temi cari all’autrice, quadri di umanità e avvincenti risvolti della trama, il thriller si concluderà in modo inaspettato, ma soprattutto, mostrerà l’evoluzione della protagonista e la sua partecipazione attiva nella sua storia. 

 

Alessandra Picciariello