“Fashion Week”, il romanzo di Eleonora Rossi Castelli, al Circolo dei Lettori di Torino in apertura della settimana della moda torinese

Quattro donne, quattro storie e un’ambientazione coinvolgente: Milano durante la settimana della moda. Questo è Fashion Week, il romanzo (edito Rizzoli) di Eleonora Rossi Castelli – giornalista e conduttrice di Studio Aperto – presentato questo venerdì 26 giugno 2026 al Circolo dei Lettori di Torino

In un dialogo, moderato da Denise Paradiso, con la consulente d’immagine ed ex modella Alessandra Belotti e il responsabile di CNA Federmoda Piemonte Alessio Stefanoni, l’autrice ha portato il pubblico alla scoperta del suo libro, approfondendone i temi e svelandone il dietro le quinte, ma non solo: l’incontro è stata un’occasione per ricordare l’importanza del Made in Italy e delle manifestazioni di moda in Italia, partendo dalla Milano fashion week e passando alla Torino fashion week, che avrebbe preso il via all’indomani della conferenza.  

La “Fashion Week” da un nuovo punto di vista

Olimpia, Sveva, Aurora e Cecilia sono le quattro protagoniste che, nel turbinio di eventi folli che permeano la settimana della moda milanese, dovranno confrontarsi con il proprio cuore. Un’idea nata dalle esperienze vissute dall’autrice nella frenetica Milano della moda: «L’idea di questo libro nasce dal mio desiderio di raccontare con un po’ di leggerezza le storie di quattro donne che si trovano in momenti cruciali delle loro vite a muoversi proprio nell’ambito della fashion week. Ho preso ispirazione da tutto ciò che mi circonda, anche dalle mie amiche, dalle mie conoscenze, dalle persone che incontro. Le protagoniste sono due ventenni, una stagista e una studentessa di moda, e due trentenni, una fondatrice di un’agenzia di comunicazione di moda e una designer un po’ in crisi, che si trovano a muoversi in questa Milano super frenetica, che le mette alla dura prova» – ci ha raccontato Eleonora Rossi Castelli. 


Storie diverse che si intrecciano e che permettono un’identificazione da parte di donne diverse, in diverse fasi della loro vita, così com’è stato per l’autrice, che si rivede: «Sicuramente nella neomamma, questa trentenne che è appena diventata mamma e che cerca di far combaciare la sua vita precedente di donna in carriera, che ama molto il suo lavoro, con la sua nuova vita fatta di un amore immenso per la sua bimba. Un neonato è veramente un tornado che ti cambia completamente tutto e quindi lei ha davanti questa sfida, che devono affrontare tantissime donne, di far stare insieme la sé stessa di prima con la sé stessa di dopo. Avendo scritto questo libro mentre ero in maternità, è stato proprio catartico per me». E Milano è lo sfondo perfetto per parlare di questo aspetto di trasformazione, di cambiamento, di frenesia, raccontato da un punto di vista inaspettato, quello dell’ufficio stampa di moda: «Sempre con leggerezza e con ironia, cerco di raccontare tutti i pazzi dietro le quinte, soprattutto dell’ufficio stampa, che magari è una realtà che si conosce meno rispetto ad altre. Ad esempio, ci sono già stati film sui grandi giornali di moda, ma anche l’ufficio stampa fa un arduo lavoro, che però è sempre dietro le quinte: cosa c’è dietro alla creazione di una sfilata, il lavoro degli stilisti, come raccontare ciò che pensano gli stilisti, tutto ciò che avviene nei backstage, la frenesia, i van neri in coda davanti alle sfilate, tutta l’organizzazione. Viene un po’ fuori tutto questo background, ovviamente trattandosi comunque di una commedia romantica, quindi poi l’amore è al centro alla fine». 


Una vera e propria immersione nel mondo della moda, dal punto di vista di un’insider che, partendo da tutt’altro, è stata catapultata in questo mondo fatto di lustrini e paillettes. Secondo l’esperienza dell’autrice: «La moda, per me, rappresenta una grandissima scoperta (che ho fatto ormai circa tredici anni fa) che mi ha fatto scoprire un mondo fatto di bellezza, di creatività, ma anche di enorme frenesia, di follie. Mi fa anche stressare quando ci lavoro, però è un mondo sempre stimolante, che si rinnova e mi dà moltissimo, moltissima ispirazione». 

 

Dalla Milano alla Torino Fashion Week

Un mondo, quello della Milano della moda, raccontato da Eleonora Rossi Castelli con grande realismo, naturalezza e attenzione per il dettaglio, sia nella descrizione dell’atmosfera del capoluogo lombardo, sia nella delineazione dei personaggi – conferma Alessandra Belotti, che per tanti anni ha calcato le passerelle più importanti. Un mondo anche spesso difficile, che negli anni ha imposto standard molto rigidi e canoni irraggiungibili, soprattutto negli anni Ottanta e Novanta, tempi d’oro della moda, ma anche ai giorni nostri, seppur tentativi di cambiamento hanno fatto e stanno facendo aprire a nuove possibilità. Nel tempo, il settore moda si è radicalmente trasformato, non solo a livello istituzionale, ma anche e soprattutto a livello del prodotto, che oggi spesso rinuncia alla qualità in favore della forma, anziché combinare entrambe le soluzioni. Infatti, sono molte le realtà artigianali che oggi non esistono più, mentre altre resistono e si confermano un’eccellenza del territorio: proprio per questo, eventi come le settimane della moda italiane sono da considerarsi un fiore all’occhiello nazionale, ma anche internazionale. In particolare, la Torino Fashion Week – come dichiarato da Alessio Stefanoni – è un esempio di come queste realtà artigianali ancora esistono e resistono, portando valore

 

Alessandra Picciariello