Pietrangelo Falconi: la passione per l’accoglienza degli ospiti e l’etichetta inglese per essere un perfetto butler

L’accoglienza per gli ospiti, l’etichetta e il galateo sono temi fondamentali per Pietrangelo Falconi quando indossa le vesti del butler, ovvero il maggiordomo.

Quando si occupa di ricevere a cena gli ospiti della famiglia che lo ha chiamato per l’occasione, tutto deve essere impeccabile, dalla mise en place  al servizio; può sembrare semplice apparecchiare una tavola e invece non lo è, sono tante le regole che vanno rispettate, soprattutto se come lui amate l’etichetta inglese. Il butler non si occupa solo della tavola, ma di molte altre cose, ce le racconta direttamente Pietrangelo in questa intervista. 

 

Chi è Pietrangelo Falconi?
Pietrangelo Falconi nasce a Genova, dove trascorre la sua adolescenza fino al momento in cui la vita lo porta a fare esperienze altrove. Nel 1982 passa alcuni mesi in una piccola città del centro della Svezia imparando la lingua e al suo rientro in Italia vive a Milano dove trova la sua prima occupazione in qualità di broker per un’agenzia marittima. Si trasferisce a metà anni Ottanta in centro Italia lavorando per una multinazionale leader nel mondo della cosmetica e infine arriva a Torino dove ora risiede e vive con la sua famiglia. 
Comprende fin da ragazzo di avere due inclinazioni naturali, la prima verso l’apprendimento delle lingue straniere e la seconda verso il mondo del Servizio “con la S maiuscola” (come ama definirlo). Dopo una lunga carriera come dipendente, diventa libero professionista e realizza il sogno nato tra i banchi di scuola di ottenere il diploma di maggiordomo frequentando una prestigiosa scuola in Oxfordshire, Inghilterra. 

Ci spiega la figura del butler e del modern butler?
La figura professionale del maggiordomo si declina in varie specializzazioni e poggia la sua struttura professionale su valori e caratteristiche comuni come discrezione, maniere impeccabili, attenzione al dettaglio, anticipazione dei bisogni, competenza tecnica, fiducia, confidenzialità, organizzazione, flessibilità e molto altro
Esiste il maggiordomo tradizionale inglese stanziale, che è la tipologia per la quale ho intrapreso il mio percorso. Si tratta del maggiordomo che dirige lo staff di una grande casa e che vive la sua giornata di lavoro prevalentemente nella proprietà. Il modern butler può essere attivo in varie location seguendo il proprio datore di lavoro, lavorando anche per gestire la sua agenda sociale e business. Alcuni butler lavorano in strutture di ricezione ultra lusso, grandi catene alberghiere internazionali, boutique hotel e palace, altri ancora sono presenti in grandi aziende come Corporate butler e infine ci sono colleghi che lavorano nei grandi yacht.

Come mai ha scelto di diventare un butler?
L’ho desiderato fin da ragazzo, è stato il sogno che non si è mai sopito. Con il passare degli anni, ho compreso di avere l’attitudine alla cura del dettaglio, ho sviluppato una forte sensibilità al Servizio, in particolare quando ero un dirigente nella mia azienda. Solo alla fine della mia carriera ho potuto frequentare a Londra una scuola specializzata in British Etiquette con l’obiettivo di creare un portfolio di competenze utili alla mia accettazione presso la Ditchley Park Butler-Valet School in un elegante palazzo signorile vicino a Oxford

Lei si è specializzato in british etiquette, è affascinato dall’etichetta inglese?
Sì, è una passione in costante evoluzione, continuo ad andare nel Regno Unito per tenermi aggiornato e il mondo dell’etichetta oggi fa parte della mia offerta di formazione. Durante le mie masterclass su varie tematiche relative alla British etiquette incontro un pubblico prevalentemente femminile. C’è un sentito interesse verso questa cultura e un’intenzione da parte di molte signore di incrementare la propria preparazione.

Quali sono le difficoltà maggiori di questa professione? 
La perenne e costante ricerca della perfezione in ogni gesto, in ogni situazione, per ogni persona… devo ammettere, però, che la stessa difficoltà che sto citando è anche una delle fonti di profonda soddisfazione e gratificazione per chi opera in quanto maggiordomo e credo che molti colleghi sarebbero della mia stessa opinione se dovessero rispondere a questa domanda. 

Quali sono gli errori che un perfetto maggiordomo non deve mai fare?
Tralasciando gli errori di competenza tecnica che possono essere molteplici, rispondo a questa domanda con profondo convincimento dicendo che la non adesione o il venir meno ai valori di base sia l’errore imperdonabile. 

È una professione svolta anche dalle donne? Se sì, perché è di prevalenza maschile?
Certamente, le donne che si diplomano per il titolo professionale di maggiordomo, sono in numero ampio e in costante crescita soprattutto in Asia. Non ho in mano dati statistici ma posso dirle che la prevalenza maschile del secolo scorso si sta affievolendo sempre di più. 

Come si apparecchia una tavola secondo l’etichetta inglese?
Le posso garantire che la visione di una mise en place tradizionale britannica è uno spettacolo affascinante, per me una vera e propria opera d’arte. 
Esistono chiaramente tavole per ogni momento della giornata, ma se vogliamo considerare un cosiddetto “dinner party” in una casa privata, i punti essenziali sono i seguenti: partendo da sinistra troviamo il piattino per il pane, i cruets (sale, pepe bianco, pepe nero e senape), piccoli ed eleganti elementi che vengono posizionati a ore 11 considerando il sottopiatto come riferimento, il piccolo contenitore in cristallo per le palline di burro e il suo coltellino annesso messo in posizione esattamente a ore 12 sopra il sottopiatto con il segnaposto subito sotto e la candela e il suo supporto subito sopra, abbiamo poi le forchette che sono posizionate a sinistra del sottopiatto, il sottopiatto con un centrino posizionato sullo stesso, il tovagliolo sul centrino con un tipo di piegatura non troppo elaborata, i coltelli sulla destra con eventuale cucchiaio da dolce e cucchiaio da minestra…terminiamo con i bicchieri di cristallo in alto a destra.

Qual è il tipo di tovaglia più adatta?
Per il “Formal Dinner Party” la tovaglia per antonomasia è di cotone damascato di alta qualità e di colore bianco.

Ci sono tovaglioli di diverse misure, in base a cosa si scelgono?
Abbiamo vari tipo di tovagliolo per varie occasioni e momenti della giornata: il tovagliolo per il breakfast, il lunch, per l’afternoon tea, il cocktail party, il pranzo (modo corretto di definire il pasto serale che per consuetudine chiamiamo cena) e il pranzo formale. Tutti i modelli hanno misure diverse, nelle mie masterclass presento sia le misure in centimetri, sia in pollici, in quanto ci sono piccole differenze di misura.

 

Grazie per essersi raccontato su Donneingamba.com
Sono molto contento di essere presente oggi su Donneingamba.com, credo di non sbagliarmi dicendo che le signore siano interessate ai temi che riguardano l’accoglienza per gli ospiti, l’etichetta e il galateo, per far star bene le persone e curare le relazioni con spessore, autenticità e umanità, senza essere snob, ma molto eleganti. Quindi, mi lasci dire ancora grazie per avermi concesso questo spazio e per aver potuto conoscere la vostra community.

Paola Giannessi