
Il sound pop dance è sempre nelle sue canzoni, in cui racconta quello le succede nel quotidiano: grazie alla musica Jadah riesce a trovare la forza per andare oltre i suoi limiti e migliorarsi sia dal punto di vista artistico, sia come persona.
Accanto a lei, la sua famiglia e il suo staff, sempre pronti ad appoggiarla e sostenerla per farle realizzare il suo sogno. In
questa intervista siamo pronte a presentarvi un’altra giovane e promettente artista.
Presentati alle nostre lettrici e ai nostri lettori.
Ciao a tutti! Sono Jadah e sono una cantautrice dal mood decisamente energico e dinamico.
Ci racconti come si svolge una tua giornata tipo?
La mia giornata ideale inizia sempre con la luce del sole e una buona dose di movimento: una passeggiata o una
corsa per mantenermi in forma, ma rigorosamente con le cuffiette nelle orecchie per fare il pieno di buona musica. Il pomeriggio lo passerei interamente in sala di
registrazione a lavorare ai miei brani, sperimentare nuovi suoni e dare forma alle idee. Direi poi una buona pizza, che non può mai mancare!

Come nasce la tua passione per la musica?
La mia passione nasce da piccolissima. Già a cinque anni cantavo a memoria i pezzi di Sanremo che passavano in
radio. Ho un ricordo bellissimo di quel periodo: passavo interi pomeriggi chiusa in macchina a inserire CD, alzare il volume a palla e cantare a squarciagola. È
lì che ho capito che non avrei più potuto fare a meno della musica.
Ci racconti il tuo percorso musicale?
Ho iniziato a cantare da bambina, partecipando per anni a diversi festival in cui interpretavo i brani che amavo di più. Crescendo,
ho sentito il bisogno di andare oltre, volevo che il canto non fosse solo una passione, ma il mio lavoro. Così ho scelto di studiare seriamente e mi sono laureata al
Conservatorio.
Durante questo percorso accademico, ho avvertito l’esigenza di creare una mia dimensione musicale, qualcosa che parlasse davvero di me e della mia vita.
Ho iniziato a scrivere i miei pezzi e, grazie all’incontro con il mio produttore Luca Bottoli e con tutto il team di Cosmophonix Production, stiamo dando vita al
mio progetto. Insieme creiamo brani pop dance con parole che raccontano le mie esperienze personali.

Quali sono gli artisti che per te sono stati di riferimento nel campo della musica? Perché?
I miei punti di riferimento sono tantissimi e spaziano dal panorama italiano a quello internazionale: giganti come Whitney Houston, Giorgia, Tiziano Ferro,
Elodie, icone come Dua Lipa, Bruno Mars, fino alle sonorità di Ariana Grande e Billie Eilish. Di ognuno di loro cerco di studiare e assimilare
piccole sfumature, sia dal punto di vista vocale, sia da quello prettamente musicale e di attitudine, per poi rimescolare tutto e focalizzarmi sulla creazione del mio stile
unico.
Cosa rappresenta per te la musica?
Può sembrare una frase fatta, ma per me la musica è letteralmente la mia vita. Non esiste un solo giorno in cui non sia presente, fa parte della mia
quotidianità più profonda. È la mia valvola di sfogo, ma soprattutto la forza che mi spinge ad andare sempre oltre i miei limiti e a migliorarmi, sia come
artista, sia come persona.

Qual è la canzone a cui sei più legata fra tutte quelle che hai pubblicato?
Il brano a cui sono più legata in assoluto è indubbiamente Riprova domani. È una canzone che mi rappresenta sotto ogni
punto di vista, perché unisce un sound pop dance che adoro a un testo che racconta di una parte importante della mia vita: la consapevolezza di
dover lasciar andare una persona che non ha mai saputo amare. In questo pezzo c’è tutta la mia identità artistica e personale.
Chi sono le persone che ti sostengono di più in questa tua avventura musicale?
In questo viaggio non sono sola, e la mia forza arriva dalle persone che ho accanto. I miei sostenitori sono sicuramente la
mia famiglia e due miei grandissimi amici. Loro ci sono sempre, in qualsiasi occasione, pronti a supportarmi dietro le quinte di ogni progetto o
live. Sapere di averli al mio fianco rende tutto ancora più speciale.
Paola Giannessi