
Simpatica, divertente e soprattutto autoironica: stiamo parlando di Chiara Anicito, che con i suoi video sul web fa divertire grandi e piccini. Uno dei suoi personaggi più amati è sicuramente “Cammela”, la mamma di Santino, una donna semplice e verace che dialoga con le altre mamme della scuola del figlio.
Dal web, Cammela è passata al palco e da tempo gira l’Italia per incontrare dal vivo il suo pubblico. Giovedì 18
giugno Torino la ospiterà al Parco Commerciale Dora all’interno della rassegna Parco Dora Live 2026. Abbiamo avuto il piacere di fare una chiacchierata con
Chiara.
Come ti sei avvicinata al mondo della recitazione?
Già da molto piccola mi piaceva giocare sotto casa a mettere su degli spettacoli e anche a scuola mi emozionavo sempre quando
organizzavamo qualcosa, sentivo che volevo stare sul palco. Crescendo, ho iniziato a fare dei corsi di recitazione e di musical e ho capito che, tra le varie
discipline, quella che mi appassionava di più era la recitazione e piano piano istintivamente ho seguito questa strada.

Come mai hai scelto il settore comico? Com’è nata Cammela?
Ad essere sincera non l’ho proprio scelto, già lavoravo come attrice in teatro e facevo prosa, un po’ tutti i generi, non prettamente comico. La
mia famiglia ha un mood comico, siamo molto scherzosi, infatti il personaggio di Cammela è nato quasi come uno scherzo che ci siamo fatti in una nostra chat di
famiglia. “Sono Cammela, mamma di Santino” è stata una frase istintiva, che ho detto facendo una battuta in risposta a mio fratello, da lì ho capito che poteva funzionare
come personaggio, visto che lavoravo già nel settore attoriale, poteva essere un personaggio da sviluppare. Poi in quel periodo facevo veramente la rappresentante di classe nella scuola
di mio figlio Marco, seguivo le chat di gruppo e mi facevano un po’ ridere questi audio lunghi che mandavano alcune mamme. Quando ho caricato il primo video su YouTube ho visto
che ha fatto molte visualizzazioni e ho capito che quel personaggio poteva funzionare soprattutto in video; da lì sono stata attratta dal settore comico.
Successivamente, il personaggio di Cammela è stato studiato quasi a tavolino sperimentando, cambiando anche un po’ il modo di parlare, all’inizio Cammela parlava quasi solo siciliano
stretto, poi abbiamo capito che poteva funzionare sul tutto il territorio e l’ho nazionalizzata modificando un po’ il suo modo di parlare, il personaggio si evolve e diventa poi anche
altro.
Cosa ti piace del settore comico?
Mi piace la risposta che hai dalla gente, quando mi scrivono: “Sei il mio antidepressivo, mi faccio grandi risate, io e mia figlia passiamo le ore a
guardarti, ci fai sorridere e ci porti spensieratezza”. Questa è la parte più bella di fare comicità, è quello che trasmetti alle persone, questa allegria, positività e
leggerezza.

Spesso nei tuoi video ti vediamo con tuo marito. Com'è poter condividere con lui questa passione?
È molto bello perché andiamo molto d’accordo, io sono quella dei due che tende a buttare dentro tutti, mi piace
molto coinvolgere mio marito, i miei figli, la mia famiglia in generale, i miei amici, quando posso tiro dentro gente, forse perché non mi piace fare molto le cose da sola, quindi la prima
persona che coinvolgo è mio marito. È molto portato, è un musicista, un cantante, è nell’ambito artistico, poi anche nell’ambito comico si è rivelato sul pezzo, mi
diverto molto a fare le cose con lui.
Come avviene il processo creativo dei tuoi testi? Da cosa prendi ispirazione?
Prendo quasi sempre ispirazione dalla mia vita, mi capita di vedere dei video che mi fanno venire delle idee, però le idee più belle mi vengono
proprio dalla vita che vivo ogni giorno. Ho questo mio metodo personale che è quello di prendere appunti nelle note del telefono, è come se avessi un terzo occhio esterno, appena
vedo qualcosa di ironico che succede a me o ad altri, o una situazione che ci fa ridere, me la segno e poi la sviluppo. Dietro a un video ironico di trenta secondi c’è sempre dietro un
grande lavoro, un gran lavoro di scrittura. Tendenzialmente scrivo da sola e per i testi un po’ più impegnativi, ad esempio quello dello spettacolo teatrale o della partecipazione a
programmi televisivi, mi avvalgo anche dell’aiuto di alcuni autori.
Fonte: pagina Instagram Chiara Anicito
Cammela è un personaggio che piace molto al pubblico. Secondo te, perché ha così grande successo?
Cammela piace a un pubblico molto vario e questa è una cosa bellissima, ai miei spettacoli vengono bambini, nonni, genitori, uomini e donne. Cammela
ha un pubblico molto ampio perché ha una comicità molto semplice, genuina, non è volgare e ironizza sul suo modo di essere, forse il successo sta anche in questo. Forse piace anche perché
porta dei personaggi in cui tutti si rispecchiano, il figlio ci rivede la mamma, la mamma si riconosce, la nonna rivede lei stessa di qualche anno prima, il marito vede la
moglie.
Tu e tuo marito avete grande affinità nei vostri video, avete mai pensato di fare uno spettacolo insieme?
È vero che abbiamo molta affinità, tutto quello che faccio passa anche dallo sguardo di Francesco, perché è la prima persona che tifa per me, mi
stima per quello che faccio e soprattutto mi conosce talmente bene che ha sviluppato un occhio critico su tutto quello che faccio e quindi è la persona di cui mi fido di più in assoluto. Abbiamo
pensato di fare uno spettacolo insieme, in realtà lo abbiamo già fatto quando ancora non eravamo molto conosciuti al pubblico ed è stata un’esperienza bellissima, quindi non
escludo che succeda di nuovo, anzi, sono quasi sicura che succederà. Adesso siamo talmente pieni di cose da fare e di progetti che non abbiamo avuto modo di pensare a uno
spettacolo insieme.
Fonte: pagina Instagram Chiara Anicito
Stai girando l'Italia con "Cammela", com'è essere a diretto contatto con il tuo pubblico?
È molto bello, per chi lavora come me per tanti anni sul web non vede l’ora di girare, di conoscere la gente, di sentire ridere dal
vivo e non solo leggerlo attraverso i commenti. Adesso siamo quasi alla fine di questa tournée, poi succederanno altre cose che non posso spoilerare, però sono sempre alla
ricerca del contatto con il pubblico, perché per chi fa questo lavoro è anche un modo per confrontarsi, imparare a lavorare sul ritmo comico in base alla risposta del pubblico, è molto
bello.
Grazie per esserti raccontata su Donneingamba.com
Grazie a voi per l’interesse e della disponibilità.
Paola Giannessi


