
Dal 30 giugno al 5 luglio le coste cristalline della Sardegna – in particolare i comuni di Fluminimaggiore, Buggerru e Iglesias, nella Costa delle Miniere – ospiteranno l’ottava edizione di Andaras Traveling Film Festival, un festival cinematografico diffuso dedicato al cinema breve di viaggio.
Un’idea di Marco Corrias, con la direzione artistica di Joe Juanne Piras e organizzato dall’Associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo, in collaborazione con l’Associazione Andaras. Anche la Sardegna sostiene il progetto, attraverso il contributo della Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e della Società Umanitaria. Si tratta infatti di un evento fortemente legato al territorio – perché le opere presentate dialogano con la comunità e con i luoghi in cui si svolge – che porta il cinema al centro del discorso in un contesto lontano dai tradizionali poli del cinema nazionale, favorendo l’incontro e il confronto in un ambiente dal forte valore umano. Quest’anno, l’edizione sarà dedicata al recentemente scomparso critico cinematografico Federico Frusciante e avrà come tema centrale le Frontiere, che siano geografiche, culturali, sociali o interiori, un tema fortemente legato alla nostra contemporaneità che spinge a interrogarsi su identità, appartenenza, memoria e cambiamento. Questo il tema che verrà affrontato dai cinquanta film in rassegna, selezionati tra le numerose proposte provenienti da ben ottantasei Paesi differenti e sottoposti a due giurie: la giuria Classica, composta dal pluripremiato regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì, dallo scrittore e sceneggiatore Lucio Besana, e dalla critica cinematografica e divulgatrice de Il Post Bianca Ferrari; e la giuria Andaras, composta dall’attrice Valeria Solarino e dall’attore Lorenzo Richelmy, insieme a Federico Gironi, critico cinematografico per Coming Soon. Tra gli ospiti, ci sarà Adriano Giannini, attore, regista, doppiatore e autore del libro illustrato Piro.
Courtesy of ufficio stampa Andaras Traveling Film Festival
«C’è un forte desiderio di raccontare il mondo e l’umanità che lo abita, ma anche le fragilità e le contraddizioni di cui spesso siamo vittime. Colpisce inoltre vedere come il cinema continui a essere un territorio di incontro: opere nate da collaborazioni tra Paesi attraversati da tensioni, conflitti o profonde distanze politiche ci ricordano che l’arte sa costruire ponti dove la realtà costruisce muri. In un tempo segnato da linguaggi di contrapposizione e forza, il cinema continua a ricordarci che cooperazione, ascolto e collaborazione restano forse l’unica risposta possibile alla barbarie» – ha dichiarato il direttore artistico del festival Joe Juanne Piras, a proposito delle proposte di questa edizione. Ma la novità di quest’anno è che per la prima volta sarà prevista un’intera sezione per il cinema Made in Sardegna, intitolata Sardinian Gazes e dedicata alle opere che esplorano il territorio sardo sotto diversi punti di vista, a partire dalle comunità e dalle trasformazioni che le riguardano, una sezione che conferma il forte legame del festival con i luoghi in cui è ospitato. Si conferma poi la collaborazione con Amnesty International, attraverso una serata dedicata al cortometraggio di Valeria Solarino La solidarietà non è reato, che tratta una vicenda in cui si intrecciano i temi dell’immigrazione, della solidarietà e della criminalità. Segnaliamo anche A Goal to Dream, di Marco Panini e Yared Ganzerli, che racconta la storia di un gruppo di ragazze pachistane che sogna il calcio professionistico (presentato in collaborazione con il festival Endorfine Rosa Shocking). Oltre alle proiezioni dei film, però, sono presenti anche appuntamenti dedicati all’editoria, alla musica e alla fotografia: tra gli altri, Riccardo Atzeni presenterà la sua graphic novel Devo andare nello Spazio (edita Bao Publishing e già presentata in anteprima al Salone del libro di Torino), poi ci saranno il duo musicale Don Leone e Alberto Masala con la mostra fotografica La Bella Corinne.
Courtesy of ufficio stampa Andaras Traveling Film Festival
Entrando nel vivo delle proposte in gara, queste saranno suddivise in diverse sezioni, in base alla categoria cinematografica di cui fanno parte. Narrative Shorts è la prima sezione, quella più ampia, che comprende diversi generi, linguaggi e forme narrative in cui il minimo comune denominatore è restituire uno sguardo sul presente, tra realtà e finzione. Si passa ai Docu Shorts, opere dallo sguardo documentaristico, per proseguire con Andaras Noas (New Paths, ovvero “nuovi percorsi”), sezione popolata da opere che raccontano passaggi, partenze, ritorni e trasformazioni, sia reali, sia interiori. In Gazes from the World, invece, si raccontano territori, comunità e identità attraversando diversi luoghi e culture, mentre in Sardinian Gazes lo sguardo è rivolto verso la terra che ospita il festival, la Sardegna. Sono presenti anche sezioni dedicate a diverse forme espressive: Strange Worlds, che comprende opere sperimentali o dagli immaginari forti e non lineari, e Animation, dedicata all’animazione, sia nella sua versione più classica, sia sperimentale. C’è poi First Routes – New Generations, in cui le opere non solo vogliono parlare alle nuove generazioni, ma vogliono rivolgersi a queste come uno spazio attivo in cui possibilità, ascolto e trasformazione possono diventare valori condivisi. Infine, Off Course è una sezione a stile libero, senza vincoli, che comprende tutti quei lavori che non possono essere catalogati in categorie specifiche.
Per maggiori informazioni sul festival e sulle opere che ne fanno parte, è possibile consultare il sito ufficiale di Andaras
Traveling Film Festival: www.andarasfilmfestival.com
Alessandra Picciariello







