Giovanissima, già con le idee chiare e con una grande passione per la musica, suo grande amore sin da piccola. Con a fianco la sua famiglia, che la sostiene sin dall’inizio, Aurora Frisini, in arte Semplicemente Aurora, porta avanti il suo percorso musicale con forza e determinazione, riuscendo a vivere esperienze importanti e portando a casa vittorie significative.
Presentati alle nostre lettrici e ai nostri lettori.
Mi chiamo Aurora Frisini, ho diciotto anni e vivo a Trieste, pur mantenendo vive le mie radici pugliesi. La mia passione per la
musica e lo spettacolo è nata a soli sei anni: ho iniziato a studiare canto pop, affiancando nel tempo anche la danza e il musical. Durante gli anni al Liceo Musicale di
Trieste, il mio percorso si è arricchito con lo studio del pianoforte e del canto lirico, discipline che hanno dato una nuova forma alla mia identità artistica.
Ci racconti come si svolge una tua giornata tipo?
La mia routine quotidiana è scandita dal ritmo della musica, fin dal mattino nel percorso verso scuola. Dopo la mattinata in aula,
il pomeriggio è interamente dedicato alla formazione tecnica e artistica: canto lirico, arte scenica e coro sono il cuore dei miei studi. Una volta conclusi gli impegni
scolastici, trovo finalmente lo spazio per concentrarmi sulla mia musica.
Come nasce la tua passione per la musica?
La mia passione per la musica è nata guardando la serie Violetta: non mi perdevo mai una puntata o un concerto. Nonostante i miei
genitori siano sordi, hanno sostenuto subito il mio interesse portandomi, a soli sei anni, in una scuola di canto. Volevano capire se valesse la pena intraprendere quel percorso e, da
quel momento, non ho più smesso di studiare.
Ci racconti il tuo percorso musicale?
Il mio percorso è iniziato con la partecipazione come ballerina e cantante a Next Generation e da lì all’età di nove anni ho vinto il primo
posto nella categoria pop del concorso Piccole Stelle, a Trieste. Successivamente ho partecipato a un concorso internazionale: 3° posto al Pass
Nazionale, 2° posto agli Europei e 1° posto ai Mondiali di canto all’età di diciassette anni. Recentemente ho debuttato con il mio primo singolo, Semplicemente tu, e
insieme al mio team sto lavorando al secondo brano, la cui uscita è prevista per l’8 maggio 2026. Non vedo l’ora di continuare questa grande avventura, portando
la mia musica sempre più lontano.
Quali sono gli artisti che per te sono stati di riferimento nel campo della musica? E perché?
Il mio punto di riferimento musicale è Tini, un’artista che incarna perfettamente la mia idea di musica. Ciò che mi ispira non è solo
il suo talento, ma la sua totale dedizione: il modo in cui comunica con il pubblico trasmette un amore viscerale per ciò che fa. Guardandola, si percepisce che
la musica per lei non è un semplice mestiere, ma una necessità vitale, un’esigenza dell’anima che le brilla negli occhi. È esattamente così che vivo la musica: non come un atto
dovuto, ma come l’espressione più pura del proprio benessere interiore.
Cosa rappresenta per te la musica?
Per me, la musica è molto più di una sequenza di note o di un esercizio tecnico: è il ponte invisibile teso tra ciò che le parole non riescono a
spiegare e ciò che l’anima non può più tacere. È la prova tangibile che il caos del mondo può essere ordinato in pura bellezza. In un’epoca fatta di rumore, la musica ha il potere magico
di trasformare il silenzio non in un vuoto, ma in un’emozione, uno spazio prezioso in cui chiunque può sentirsi finalmente compreso e a casa.
È un filo di seta che unisce i cuori: quando canto, sento che quel ponte non collega solo me alla mia musica, ma me a chi ascolta, creando un legame che supera ogni
barriera fisica o sensoriale. La musica è il mio modo di tradurre la vita, di dare luce alle ombre e di gridare al mondo che la bellezza, se cercata con amore, è l’unica verità
che conta davvero.
Ti sei mai esibita in pubblico? Se sì, ci racconti la tua prima volta?
Nonostante le numerose esibizioni pubbliche, l’esperienza più emozionante è stata senza dubbio il palco di Tú Sí Que
Vales. Questa partecipazione ha segnato un momento di grande crescita personale e artistica, aprendomi le porte a diversi programmi e spazi mediatici: dal telegiornale
regionale alla televisione di Capodistria, fino alla premiazione istituzionale del Comune e
alla partecipazione a programmi nazionali come La Porta Magica su Rai Due e Radio 2 Social Club.
Chi sono le persone che ti sostengono di più in questa tua avventura musicale?
Non sarei l’artista che sono senza il sostegno incondizionato dei miei genitori. Mi hanno accompagnata ovunque, palco dopo palco,
facendomi sentire protetta anche nelle sfide più grandi. Mi hanno dato la possibilità di vivere la bellezza dell’arte e non mi hanno mai lasciata sola, specialmente quando mi
sentivo smarrita. Mi hanno tenuta per mano nei momenti di buio, insegnandomi che non conta quanto sia difficile il percorso se hai qualcuno accanto che crede in te, la lezione
più importante è che nella vita bisogna avere il coraggio di lottare, perché solo attraverso il sacrificio e la tenacia si arriva a toccare il bello. Ed è grazie alla loro
lezione che sono arrivata dove sono ora.
Paola Giannessi