
La musica è un grande mezzo di comunicazione ed è bello quando ci aiuta a raccontarci. È così per Valeria De Palma, una giovane ragazza innamorata del pianoforte, del sax e della composizione, elementi che le occupano la giornata e che le riempiono l'anima.
La musica è una passione che ha avuto fin da piccola e che le dà una sensazione di libertà. Con questa intervista
vi vogliamo presentare Valeria.
Presentati alle nostre lettrici e ai nostri lettori.
Ciao, mi chiamo Valeria, ho vent'anni, vengo da un paesino della Puglia, ho sempre amato la musica e mi piace
molto comporre. Ho un carattere molto testardo, quando voglio qualcosa faccio di tutto per ottenerla. E così sono anche con le altre persone: quando mi affeziono, do
tutta me stessa. Spero che la mia musica vi piaccia, perché parla di me.
Ci racconti come si svolge una tua giornata tipo?
Al momento le mie giornate sono sempre quasi le stesse, mi concentro particolarmente nel continuare a studiare musica il più possibile, oltre al
pianoforte suono il sax tenore, uno degli strumenti a fiato più belli a parer mio, passo le giornate e saltellare tra uno strumento e l'altro. Suono da circa un
anno nella banda del mio paese.
Come nasce la tua passione per la musica?
Credo, o meglio, sono sicura che la mia passione per la musica è nata quando sono nata io, ho sempre avuto il desiderio di fare
musica, che fosse da sola o in gruppo. Ho sempre avuto mia nonna che, quando andavo da lei, mi cantava sempre qualcosa o cantavamo insieme. La mia
passione per la musica ha la mia età.
Courtesy of Valeria De Palma
Ci racconti il tuo percorso musicale?
Da che ho memoria, ho sempre vissuto con la parola “musica” in bocca, quando ero piccina ogni compleanno chiedevo
sempre uno strumento musicale come regalo e, anche se erano giocattoli, mi ci mettevo, sperimentavo, cantavo e suonavo, anche se non stavo capendo minimamente cosa stessi
facendo. Così, all'età di tredici anni mi hanno regalato la mia prima chitarra vera, che (ahimè) non ho mai imparato a suonare, solo dopo sette anni
(ringraziando una persona importante) l’ho ripresa in mano e ci ho scritto due canzoni. Mi sono iscritta alla scuola musicale del mio paese per entrare nella
banda, sin da quando ero piccolina il mio più grande sogno è sempre stato entrare a far parte della banda con il sax, ma inizialmente sembrava
un sogno impossibile. Ho iniziato a studiare il primo strumento, non mi trovavo molto bene, ma comunque l'ho continuato a fare per passione e
così con tanti altri. Purtroppo, la pandemia mi portava a lasciar stare e compiuti i diciotto anni avevo deciso di mollare:
suonavo il corno francese da due anni, ero andata a lezione per mollare tutto, in qualche modo mi hanno capita e ho iniziato a studiare lo strumento che volevo studiare dal
principio, il sax tenore. Dopo un anno e mezzo sono finalmente riuscita a suonare in banda, come ho sempre desiderato. Per quanto riguarda il
pianoforte, ho insistito per avere una tastiera per principianti all'età di quattordici anni, che suonavo senza mai aver preso una lezione, solo
guardando video su YouTube. Al mio diciassettesimo compleanno, i miei genitori mi hanno regalato un pianoforte più professionale, da lì ho dato sfogo alle mie
emozioni e nel 2025 è nata La forza del cuore, pubblicata il 20 gennaio 2026.

Quali sono gli artisti che per te sono stati di riferimento nel campo della musica? E perché?
Non ho mai avuto un artista o una canzone preferiti in particolare. Ascolto di tutto, però ho una leggera preferenza verso Enrico
Nigiotti.
Cosa rappresenta per te la musica?
Libertà. Uno strumento musicale non starà mai a giudicarti perché hai sbagliato nota o perché lo stai suonando in un momento di
nervosismo o per calmarti. Uno strumento è sempre lì e non ti giudicherà mai, a prescindere da ciò che suoni o da ciò che dici, lui resta, la musica resta. È
sfogo, è passione, è vita, perché veramente senza musica non si può vivere.

Ti sei mai esibita in pubblico? Se sì, ci racconti la tua prima volta?
Mi sono esibita in pubblico molte volte. La mia prima volta è stata piena di ansia e con molti
sbagli, ma poi ho abbracciato il mio strumento con la mente e mi sono detta che questo è ciò che amo fare, può piacere o non piacere, ma a me fa bene, e da lì
ho affrontato questa mia "paura".
Chi sono le persone che ti sostengono di più in questa tua avventura musicale?
Sono una persona molto riservata e non parlo molto della mia musica alle persone in generale, però posso dire che la mia famiglia
mi ha dato una grande mano nel cercare di realizzare questo mio sogno, nel soddisfare la mia voglia incondizionata di acquistare strumenti e nel sopportarmi sentendo ogni minuto
delle loro giornate uno strumento diverso. Mi hanno aiutata, con i loro sacrifici, a ottenere ciò che ho sempre desiderato. Anche gli amici mi sostengono, soprattutto
una che ho trascinato nella mia passione per la musica, che si ritrova oggi a suonare con me e mi sta dando molte soddisfazioni. Infine, c'è una
persona importante che mi sta dando forza ogni giorno di più, che crede in me come neanche io faccio, una persona che smuoverebbe mari e monti
per far arrivare la mia musica alle persone. Grazie a questa persona sto cercando di ampliare la mia musica e senza di lei credo che, probabilmente, molte cose ad oggi non le
avrei fatte. In così poco (ma tanto, per me) posso dire che ha quella forza di credere in me anche quando io non ci credo.
Grazie per esserti raccontata su Donneingamba.com
Grazie a voi di questa opportunità, spero che le mie parole possano arrivare a qualcuno che, come me, ha timore di mostrarsi e
raccontarsi.
Paola Giannessi

