
Francesca era già da bambina una piccola capo commessa: dolce e solare, ma al tempo stesso determinata e con bel caratterino, un po’ come Irene Cipriani, il personaggio che interpreta nella fiction Il Paradiso delle Signore.
Da quel periodo ne è passato di tempo e la sua vita è andata avanti incontrando il meraviglioso mondo della recitazione, che le ha dato tante
soddisfazioni. Abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con Francesca Del Fa, che si è raccontata a Donneingamba.
Da piccola cosa volevi fare da grande?
Ho sempre avuto tre sogni: l’attrice, la giornalista e il magistrato. Prima studiavo giurisprudenza, poi ho interrotto per fare l’accademia.
Courtesy of Francesca Del Fa
Cosa diresti alla Francesca piccola? Hai realizzato i suoi sogni?
In parte sì, ma non li ho raggiunti ancora tutti, i miei sogni sono tantissimi.
Ad esempio?
Vorrei riprendere il teatro, non solo come attrice, ma magari anche con un percorso registico, o come autrice per scrivere uno
spettacolo mio, poi mi piacerebbe recitare in un film con una chiave tragicomica, che è una cosa che mi appartiene molto. Di sogni ne ho molti.
Com’è stata la tua adolescenza?
Quando andavo al liceo ero una che studiava, ma ho avuto i miei periodi di ribellione giovanile, un po’ come tutti gli adolescenti,
però sempre nel giusto. È un periodo della vita molto delicato, è il periodo in cui ti formi e le esperienze che hai con gli altri ti formano. È stato un periodo
bello e allo stesso tempo difficile.
Courtesy of Francesca Del Fa
Che amica sei? Hai molti amici o pochi ma buoni?
Di base ho tanti amici, l’amicizia è una cosa che amo coltivare, penso che come sentimento sia quasi alla pari con l’amore e con il lavoro.
Gli amici stretti sono pochi, però sono comunque tanti, sono fortunata.
Chi è oggi Francesca?
È una persona sempre alla ricerca di qualcosa, che si fa molte domande e che si mette sempre molto in discussione da tutti i punti di vista. No ho
ancora trovato le mie verità, sono una persona alla ricerca, ricerca del mio lavoro, in ambito sentimentale, una ricerca che non finisce mai.
Adesso che non state girando Il Paradiso delle Signore cosa ti piace fare?
Adesso mi sto occupando di curare la mia persona, mi sono iscritta in palestra, amo fare yoga, ho iniziato un corso di pianoforte, mi piace anche
tantissimo cantare, ma sono stonata.

Tu sei toscana, di Grosseto, ogni quanto riesci a tornare a casa?
Ci sono stata poco tempo fa, tra l’altro sono andata a vedere Elvira Camarrone (Clara del Paradiso, NdR) a teatro. Essendo vicino, torno
ogni tanto, ma adesso di base resto a Roma perché mi sono data questi appuntamenti.
Come sei arrivata a Il Paradiso delle Signore?
Con un semplice provino, era per un personaggio piccolo, non erano tante pose, dovevo esserci solo per dicembre, non pensavo che
fosse un ruolo che mi avrebbe cambiato la vita e poi invece sono ancora qui, il personaggio ha funzionato.
Inizialmente al Paradiso è arrivata Irene Cipriani, una commessa un po’ ostile e antipatica con le colleghe, che con il tempo cambia.
All’inizio ero cattivissima, il suo cambiamento è stato interessante, perché è un personaggio molto complesso, ho sempre pensato
che non fosse solo buona o cattiva, ma si porta dietro tutto un bagaglio e sono contenta di averlo fatto venir fuori, per quello che è possibile. Da alcuni è amata
tantissimo e per altri può essere anche antipatica per il suo atteggiamento, c’è invece chi veramente la capisce nel profondo e pensa che la sua sia una corazza che ha
perché ha sofferto molto. È un personaggio molto discusso.

Prima di Cesare, Irene in amore è stata molto sfortunata, vediamo le storie con Rocco, Leonardo Crespi e Alfredo. Adesso com’è? È innamorata di
Cesare?
Sicuramente crede di esserlo, ma è molto in conflitto tra l’amore che ha sempre immaginato (a volte ci si trova innamorati
dell’idea dell’amore) e l’amore che è fatto di piccole cose, anche il solo stare insieme. Qual è poi l’amore vero? Quello ideale o quello che si costruisce giorno per giorno anche con le
diversità, con il solo stare accanto? Poi se le cose non vanno è sempre per entrambi, se i rapporti non sono andati è casomai perché c’è tanta paura da una parte, poca fiducia
dall’altra. Sfortunata? Sfortunata sì, però tutto deriva un po’ anche dai limiti che hai e che riesci a superare trovando la persona giusta per te o il momento giusto per cui
riesci a liberarti dalle sovrastrutture.
Invece Francesca com’è? Fortunata o sfortunata in amore?
Io non direi fortunata o sfortunata, ma complicata e complicata nel trovare la persona giusta, travagliata direi.

Cosa rappresenta per lei il matrimonio? È una cosa che vuole o è una cosa che crede di volere, essendo imposto dalla società
dell’epoca?
Sicuramente non avendo mai avuto una famiglia così forte, lei ha sognato il matrimonio perfetto con l’uomo perfetto, è un po’ uno
scudo che lei ha anche per l’infanzia difficile che ha avuto. Così si creano delle sovrastrutture, come il fatto che lei sia rigida, cose che poi non corrispondono a quello che lei è
realmente. Ci sarà un percorso in cui lei finalmente per la prima volta toglie l’armatura.
Cosa l’ha fatta innamorare di Cesare?
Le piace il fatto che lui sia una persona molto dolce, elegante, un uomo che ha una sua etica, alla fine Cesare è
una persona buona, un po’ succube delle sorelle, però la fa sentire amata, è tanto innamorato, la riempie di gesti dolci, un uomo impeccabile.

In casa con voi ragazze vive Johnny, il simpatico cugino di Delia. Cosa rappresenta Johnny per Irene?
Sicuramente Johnny è un personaggio che riesce a leggere nell’animo di Irene, che comunque non era mai successo e poi lui non si sottomette mai a
lei, come poteva essere un Alfredo che subiva tanto, lui tiene testa a Irene, nel suo modo, nelle sue diversità, sono due persone che si sono trovate e piano piano stanno
instaurando un rapporto sempre più complice, sempre più profondo, che sia amicizia o che sia altro.

Descrivimi con una parola questi tuoi colleghi e colleghe (la persona e non il personaggio).
Francesco (Cesare): elegante
Mirko (Johnny): solare
Ilaria (Delia): pazzerella
Nicoletta (Rosa): pacata
Pietro (Marcello): testardo
Filippo (Roberto): principesco.
Paola Giannessi


