Feelomena

Oggi vi presentiamo Filomena Saltarelli e il suo brand Feelomena.

Ph Andrea Asti www.stille.to

1 Già dall'asilo disegnavi abiti. Era un segno?

La passione per il disegno, l'arte e la moda sono nati e cresciuti con me. Sono nata in una cittadina in provincia di Torino (Rivoli), sede di uno dei più grandi musei di arte contemporanea e fin da piccola (non avevo nemmeno 6 anni!), disegnavo delle ragazze altissime dotate di vestiti di mia invenzione con relativi prezzi.

 

2 Hai frequentato il liceo scientifico, quando hai capito che la tua strada non era quella?

Sono estremamente felice di aver frequentato il liceo scientifico, mi ha fornito una base culturale molto completa, ma soprattutto mi ha fatto capire che le materie scientifiche, pur piacendomi, non erano per me…o forse io non ero adatta a loro! La passione per l'arte la ritrovo su ogni quaderno o libro di quel periodo, non manca pagina costellata da qualche mio disegno o figurino!

 

3 Ci racconti il tuo percorso? Cosa ti ha lasciato l'esperienza dei quattro anni che hai fatto in Belgio?

Dopo aver frequentato il liceo scientifico, ho deciso di seguire il sogno che coltivavo sin dalla mia infanzia e mi sono iscritta allo IED (Istituto Europeo di Design), dove nel 2003 ho ottenuto il diploma di laurea in Fashion & Textile Design. Tuttavia, la mia passione per lo studio e la sperimentazione della moda, mi ha portata nello stesso anno a superare il test di ammissione di una delle più importanti accademie di moda al mondo: la Royal Academy of Fine Arts di Anversa, in Belgio. Così, a soli 20 anni, ho iniziato questo importante ed entusiasmante percorso: mi sono trasferita in una città nuova tutta da scoprire e oltre ad entrare in contatto con culture diverse e provenienti da ogni parte del mondo, ho appreso e sviluppato nuovi modi per creare e fare moda.

Nel 2007 ho ottenuto, la Laurea Specialistica in Fashion Design con una tesi dal titolo "Eva4ngela", collezione donna che ha avuto come supervisori stilisti e professionisti del settore quali: Bruno Pieters, Walter Van Beirendonck, Linda Loppa, Mr. Pearl e Véronique Branquinho.

A Settembre dello stesso anno ho iniziato il mio percorso lavorativo nel mondo della moda, diventando assistente personale di diversi stilisti internazionali e key account per famosi brand d'abbigliamento. 

 

4 Per disegnare una collezione parti dalla ricerca. La ricerca è una fase che ti piace molto.

La fase della ricerca è una tra le fasi del mio lavoro che amo di più. Adoro inseguire nuove tematiche, approfondirle studiandone i contenuti. Nutrirmi di immagini del passato, di una cultura fino a quel momento sconosciuta, di nuove forme o tecnologie. E’ una delle tappe fondamentali per lo sviluppo di una nuova collezione. La ricerca è dunque per me fonte di nuovi stimoli e nuova energia.

5 Quando hai iniziato a creare la tua prima collezione, cosa hai provato?

La prima collezione che ho disegnato è stata sicuramente la più difficile e la più "timorosa". Cosa ho provato? Un salto nel vuoto ad occhi chiusi! E' esattamente questa la sensazione che ho provato per diversi mesi!

Disegnare per un marchio già esistente o per un famoso stilista è sicuramente una bella sfida, ma si ha sempre una "linea guida" a livello stilistico da seguire. Disegnare per il proprio Brand significa creare la propria "linea" e non è, quindi,un processo così automatico.

 

6 Ci parli degli abiti che stiamo presentando in questo post?

Gli abiti di Feelomena sono caratterizzati da linee pulite e rigorose, abbinate ad una scala cromatica precisa. Blu, nero, grigio e bianco si alternano enfatizzando l'eleganza e la femminilità di ogni donna.

 

7 Le tue collezioni non sono mai prettamente invernali o prettamente estive.

I tessuti scelti spaziano dalla seta al bambù. Non sono mai prettamente invernali o estivi. Ho volutamente deciso di creare una collezione che potesse essere indossata ogni giorno ed in ogni stagione dell'anno.

 

8 Grazie di essere stata con noi.

Grazie mille Paola per aver dedicato al mio brand Feelomena po’ di spazio sul tuo Blog e grazie ad Andrea Asti per le foto!