“Hi Woman!”: la mostra a Prato

“Hi Woman!” è il saluto dell’arcangelo Gabriele alla vergine Maria quando si è presentato per annunciare che da lei sarebbe nato Gesù. L’annunciazione è un motivo classico al quale, nel tempo, molti artisti si sono ispirati per le loro opere.

 

In questa mostra, che sarà presente dall’11 dicembre 2021 al museo di Palazzo Pretorio a Prato, delle artiste contemporanee rappresenteranno la loro idea di annunciazione in un “casuale” dialogo con le opere della collezione permanente del museo. Le opere in sé rappresentano il messaggio dell’arcangelo Gabriele e gli spettatori della mostra sono Maria, che lo accoglie, anzi, il messaggio le è imposto, non ha possibilità di scelta. Osservata la situazione da questo punto di vista, potremmo dire che per moltissimo tempo è stato l’uomo ad imporsi sulle scelte della donna, senza farla scegliere per conto suo. Al contrario, queste artiste invece, come gli artisti tutti, non subiscono, ma sono creatrici del proprio destino: hanno scelto di essere tali e hanno scelto come rappresentare il tema. Le artiste presenti alla mostra sono 22: Huma Bhabha, Irma Blank, Koo Donghee, Marlene Dumas, Isa Genzken, Jessie Homer French, Roni Horn, Jutta Koether, Andrew LaMar Hopkins, Maria Lassnig, Babette Mangolte, Lucy McKenzie, Aleksandra Mir, Susan Philipsz, Paola Pivi, Maja Ruznic, Jenny Saville, Fiona Tan, Genesis Tramaine, Andra Ursuta, Marianne Vitale, Lynette Yiadom-Boakye. Qui sotto, per voi, alcune opere!

 

Huma Bhabha e Koo Donghee

Le opere in mostra sono le più diverse: Huma Bhabha e Koo Donghee creano rispettivamente una scultura e una fotografia con testo. La creazione della prima è in sughero e la rappresentazione che fa sul tema sembra avere a che fare con quella degli idoli. La seconda sceglie una fotografia di una donna che piange con la scritta “So, why shouldn’t I take some money, jewelry, piggy bank, or coin?” (quindi, perché non dovrei prendere dei soldi, dei gioielli, un salvadanaio e della moneta?), forse un riferimento all’impossibilità dell’indipendenza economica per alcune donne.

 

Jutta Koether e Genesis Tramaine

Di disegni si tratta invece per le artiste Jutta Koether e Genesis Tramaine. La prima rappresenta un’annunciazione moderna in total red e la seconda una d’ispirazione, chissà, cubista.

 

Un’interessante mostra in cui due mondi, non così lontani, ma legati da un filo rosso, si incontrano. Avete tempo fino al 27 febbraio 2022 per andare a vederla!

 

 

 Alessandra Picciariello

 

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