Cristina Saglietti: storia di una food writer

Si può dagli studi di economia diventare una food writer di successo? Sì, si può. Oggi voglio raccontarvi la storia di Cristina Saglietti.

 

Come nasce la tua passione per il cibo?

 

Credo che un po' fosse nel mio DNA e un po', sicuramente, la mia famiglia mi ha aiutato a svilupparla.

 

A partire dai nonni fino ai miei genitori e zii, tutti, ognuno con un proprio modo, erano e sono appassionati di cucina.

 

Quando ero piccola mia mamma per un po' si è dedicata solo a me e in quel periodo mi ha coinvolto in tutto quello che faceva spronandomi ad aiutarla, per quello che potevo.

 

Il primo ricordo è quello di me che lavoravo il burro con lo zucchero per farlo montare, e non come si fa adesso con le fruste elettriche ma semplicemente con un bel cucchiaio di legno.

 

Così e guardando le immagini dei giornali di cucina di mia mamma ho imparato a cucinare e a capire dalle foto se una ricetta fosse davvero valida o meno, al di là di un primo impatto estetico.

 

Che tipo di cucina c’era in famiglia? Di che regione sei? Piatti regionali?

 

Io sono piemontese e sicuramente in famiglia si preferisce una cucina di tipo tradizionale anche se non manca la sperimentazione e l'innovazione nelle tecniche di cottura e negli accostamenti di sapori diversi.

 

 

 

Ti laurei in economia, ma non era quella la tua strada.

 

Si, in realtà avrei voluto fare psichiatria ma come capita spesso quando si è ragazzi non troppo convinti sul da farsi, alla fine ho deciso di seguire i consigli di famiglia, che comunque erano nelle mie corde.

 

I tuoi genitori prendono una pasticceria e decidi di aiutarli momentaneamente seguendo in negozio la parte fornitori e burocratica, ma in realtà la tua passione per il cibo prende il sopravvento. Cosa succede?

 

Succede che il mondo della pasticceria finisce per attrarmi particolarmente, inizio a fare dei corsi professionali, mi innamoro del pasticcere, allora tra i pasticceri giovani più bravi in Italia e la mia passione per il cibo in generale si fa sempre più forte, a tal punto da convincermi a stare in quell'ambiente per un po' di anni.

 

 

 

Dopo 7/8 anni, decidi di lasciare l’attività. Quindi cosa fai?

 

Apro un laboratorio di pasticceria creativa per servire catering e per seguire in prima persona i miei clienti.

 

 

 

La pasticceria creativa a Torino non veniva molto capita, quindi ti direzioni su Milano, ma dopo un po’ di tempo decidi di lasciare questo lavoro.

 

Si, in realtà il mio lavoro è stato capito e apprezzato ma la piazza di Torino è particolarmente tradizionale e ferma sulle solite scelte, almeno nella maggior parte delle volte.

 

Dopo un piccolo periodo dove ti sentivi persa, sotto consiglio, visto che eri brava a cucinare ed eri brava a scrivere, decidi di aprire un blog, “Contemporaneofood.com”

 

Si, inizialmente ho aperto il blog quasi per passare il tempo, senza avere nessun tipo di progetto o di programmazione.

 

Non badavo alle fotografie ma solamente ai testi e soprattutto alla qualità delle ricette che dovevano essere a tutti i costi quelle che funzionano, ovvero quelle che leggi e a prescindere le fai e ti riescono bene senza intoppi o sorprese.

 

 

 

Passi da aprire il blog per gioco ad un vero e proprio lavoro.

 

Dopo pochissimo tempo mi contatta il Cucchiaio d'Argento confermandomi la qualità dei contenuti e un po' meno quella delle mie foto.

 

Nonostante questo ho da subito collaborato con loro per la creazione di ricette e da lì, capendo che in effetti quella mia passione sarebbe potuta diventare un lavoro, mi sono organizzata, ho studiato e trovato un mio personale modo di fotografare, ho rifatto da zero il blog e finalmente ho seguito un piano editoriale e un vero e proprio progetto professionale tutto da conquistare e in salita.

 

 

 

Già da piccola ti piaceva guardare le riviste di cucina di tua madre e fantasticavi nel fare abbinamenti e dare consigli.

 

Si, questo, e quello di creare abiti per le mie Barbies con gli scampoli che mi lasciava a disposizione mia nonna sarta erano i miei giochi preferiti.

 

Non so perché ma da sempre ho guardato le riviste e i libri di cucina con grande curiosità, non sapevo ancora leggere ma mi soffermavo sulle immagini cercando di immaginarmi le consistenze e i sapori dei piatti che guardavo.

 

Da lì il mio fantasticare nel pensare di servire le mie clienti immaginarie aiutandole nella scelta delle portate per la costruzione di menù personalizzati per le loro feste.

 

E da lì, cosa molto importante, negli anni, ho imparato a capire se la ricetta che stava dietro ad uno scatto fosse davvero tecnicamente valida o no.

 

 

Adesso sei diventata bravissima a fotografare cibo e non solo.

 

Adesso sicuramente ho trovato da tempo il mio stile che fortunatamente riesce a contraddistinguere i miei lavori da tutti gli altri, o almeno, questo è l'obiettivo per cui lavoro sempre con grande attenzione.

 

Il mio mestiere è quello di formulare ricette ad hoc per i miei clienti che possono essere riviste, supermercati, aziende e produttori ma anche per privati che seguono particolari regimi alimentari o che hanno delle intolleranze e allergie.

 

In più, da tempo, mi chiamano spesso per progettare degli scatti di still life per delle presentazioni creative di prodotti food e non solo come possono essere ceramiche da tavola, tovagliato, accessori moda e oggetti di arredamento.

 

 

 

Tu hai avuto diverse collaborazioni. Ci racconti quali e cosa hai fatto?

 

Ormai credo che in un modo o nell'altro ho più o meno lavorato per tutti i marchi sul mercato, almeno quelli più importanti.

 

Ho lavorato e lavoro ancora in modo continuativo per molte catene di supermercati tra i più conosciuti.

 

Per loro elaboro, cucino e fotografo le mie ricette.

 

 

 

Nel tempo apri anche una linea di moda.

 

Un piccolo marchio, un micro brand al momento in stand by ma pronto nuovamente a spiccare il volo con delle micro capsules mirate e a supporto di Contemporaneo Food...non posso però ancora svelare nulla.

 

 

 

Nel campo del food hai ricevuto riconoscimenti importanti.

 

Nel 2006 ho vinto il premio Food blog Award nella categoria Food & Fashion, nel 2018 e 2020 sono stata candidata tra i migliori 50 food influencer a livello mondiale dal World Blogger Awards e nel 2020 il mio blog è stato annoverato tra i migliori blog dell'anno in Italia.

                                                                                         Paola Giannessi