Un Natale che non dimenticheremo

Come sarà il Natale?

 

Nell'immaginario collettivo il periodo natalizio, che va tra Natale e l’Epifania, sicuramente compare come un momento gioioso, ricco, luminoso e caloroso, ma soprattutto si sa che si può vivere i propri cari, tra parenti, amici e conoscenti, per vivere questi giorni a pieno tra pranzi, cenoni e ritrovi in generale, dove ci si scambia i migliori auguri e ci si omaggia reciprocamente con i propri doni.

 

Purtroppo quest'anno, in Italia - probabilmente tutta dipinta di giallo dal 13 dicembre - dobbiamo scordarci calore per via del Covid-19. 

L'indice RT si abbassa sempre di più in tutta Italia, per cui vediamo molte regioni di colore arancione e giallo e speriamo che l'emergenza sanitaria migliori.

Nelle regioni che sono passate da rosse ad arancioni non vi è più l'obbligo dell'autocertificazione per qualsiasi spostamento all'interno del proprio comune di residenza, i centri commerciali rimangono chiusi nel weekend, rimangono aperti in settimana in vista degli acquisti natalizi, i bar e i ristoranti continuano l'attività d'asporto fino alle ore 22, la circolazione rimane vietata da quell'ora fino alle 5 di mattina e, insomma, ci chiediamo tutti come sarà questo Natale. 

I primi vaccini saranno subito efficaci? Noi saremo pronti per affrontare questo periodo? Riusciremo a contrastare una possibile terza ondata di Covid-19, probabilmente più incisiva delle scorse, tramite un comportamento responsabile e consapevole?

 

 

 

Sarà un Natale forse più sobrio e limitato, come afferma il premier Conte durante l'ultimo decreto, ma possiamo prendere questo momento come una sorta di pausa di riflessione in vista del nuovo anno, affinché ci possa essere davvero un miglioramento rispetto all'emergenza sanitaria che ha caratterizzato tutto il 2020.

 

Non possiamo radunarci fisicamente con tutti i nostri cari, ma possiamo sopperire un po' alla grande mancanza attraverso l'uso consapevole della tecnologia, magari collegandoci tutti insieme in vista del cenone o del pranzo natalizio, scambiandoci virtualmente baci e abbracci, giocando a tombola online, accendendo le luci dei propri alberi e presepi e mostrandoci le tavole imbandite con le più tradizionali e gustose pietanze.

 

Sarà un Natale decisamente più scarno e distante, ma dobbiamo cercare di rimanere tutti quanti uniti, per quanto è possibile, e ottimisti per ricreare un po' la magia di questa festività!

Chissà, magari tra 10 anni ci ricorderemo collettivamente di questo periodo, decisamente diverso dalle tradizioni a cui la maggior parte delle persone è abituata, con un sorriso per aver superato una grande emergenza!

 

Inoltre magari le riflessioni emerse in questo periodo potranno essere fondamentali per un cambiamento radicale all'interno della nostra società, in modo da essere più consapevoli, morigerati, responsabili ed etici nei nostri stili di vita, derivanti da un consumismo spasmodico sbagliato, a sua volta, indice di un post capitalismo ormai agli estremi....

 

 

 

 

                                                                                             di Carola Nicola