Perle di Teatro al Cinema Teatro Gobetti di San Mauro

Per i teatri questo periodo di covid è stato e continua ad essere un momento duro e difficile. A poco a poco i teatri stanno riaprendo con tante difficoltà e tanti problemi. Dalla scorsa settimana è iniziata la prima parte della stagione teatrale del Cinema Teatro Gobetti di San Mauro T.se (To), “Perle di Teatro”, quattro spettacoli per tenervi compagnia in questa prima parte dell’anno.

 

Ha iniziato il 26 settembre Alberto Barbi con “La maglia nera. Malabrocca al Giro d’Italia”.

 

Seguirà il 23 ottobre “Un Filo Anni Luna” con Roberta Belforte, anche autrice, ed Alex Magno.

 

Le vite di Filomena e Giovanni stanno per incontrarsi. È una notte magica quella in arrivo, c’è la Superluna e tutto sembra possibile. Anche unire due epoche diverse. Filomena è una scrittrice contemporanea trentenne che vive a Roma e la sua routine viene interrotta dall’arrivo di un Virus. Giovanni è un ragazzo piemontese che si mantiene facendo il panettiere, ma sogna di diventare uno scrittore. Anche la sua vita è stata bruscamente spezzata: siamo nel 1944. Per magia i due protagonisti iniziano una vera e propria corrispondenza.

 

 

 

Il 21 novembre è la volta della comicità di Francesca Puglisi, attrice del Piccolo Teatro di Milano che porta in scena “Il meglio di me”. Francesca ci racconta:

 

“Sono un’attrice, sono una precaria costituzionale, la mia vita è appesa al filo sottilissimo fra l’autocelebrazione e il sussidio Inps; e sono una donna libera, contemporanea e indipendente, che però si sente sempre in colpa se non fa trovare la cena pronta al suo compagno, sono animalista ma mangio carne, napoletana ma non bevo caffè… ho talmente tante contraddizioni dentro di me che a volte sospetto di essere segretamente iscritta al PD. Sembra tutto tragico e poco piacevole vero? Certo lo è, per me. Per voi sarà leggero e divertente. Spero.”

 

Per concludere questa prima parte della stagione è la volta di Dario Benedetto che il 12 dicembre ci tiene compagnia con “Walking Dad – Nato Sotto il Segno dei Gamberi”. Lo spettacolo racconta di come la paternità faccia interpretare il mondo diversamente. Il cercare la felicità altrove, i due volti della verità, l'ambizione che nasconde trappole, come accettare il pensiero che i figli vivono nel mondo e non nel tuo mondo.

 

Torniamo a riempire i teatri perché fa bene alla mente e all’anima.