CioccolaTò 2018

 

L’evento di maggiore importanza che si sta tenendo a Torino è sicuramente CioccolaTò, che sarà presente nella nostra città fino al 18 novembre.

 

 

E’ consigliato a tutti gli amanti del cioccolato, della cioccolata calda, del salame al cioccolato… ma soprattutto a chi ama il gianduiotto. Assistendo ad un interessante intervento ad opera di Clara e Gigi Padovani, dal titolo Dalla “N” di Napoleone alla “N” di Nutella, ho scoperto molti fatti interessanti sul cioccolato.

 

La sua storia risale a molto tempo fa, all’incirca al 400 a.C., quando le popolazioni del Sud America lo usavano come bevanda energizzante, ma la cioccolata di allora (il cioccolato “solido” come lo conosciamo nascerà solo molto tempo dopo) non aveva nulla a che fare con quella odierna: essa era infatti una soluzione di acqua e polvere di bacche essiccate di cacao e non era zuccherata. Successivamente i Maya iniziarono ad unire alla cioccolata delle spezie, quindi il famoso cioccolato al peperoncino non è assolutamente una novità. Grazie agli Aztechi, gli spagnoli scoprirono questa bevanda e la esportarono in Europa. Da qui in avanti la storia della cioccolata è europea: grazie a dei matrimoni fra i reali viene introdotta in Italia e poi in Francia. In Italia la storia della cioccolata si fonde con quella del gianduiotto. Essendo di origine sud americana, il cacao era molto costoso e i piemontesi ne crearono un surrogato altrettanto nutriente e buono, ma molto più economico, utilizzando le nocciole. Ha origine così il famoso gianduiotto, che per la prima volta al mondo era un cioccolatino incartato, e da qui si origina anche la Nutella; leggenda vuole che un giorno in una pasticceria torinese si trovarono dei gianduiotti sciolti e, una volta messi in una latta, si scoprì che potevano diventare una crema spalmabile (anche qui era la prima al mondo). Più tardi Pietro Ferrero ne fece una Super Crema, che successivamente venne conosciuta come Nutella.

                                                               Carlotta D'Apice