Quali verdure e frutti possiamo mangiare a settembre

 

La bella stagione sta per giungere alla fine, ben presto torneremo ad indossare i cappotti e le sciarpe e a lamentarci del freddo. Un’abitudine che non cambierà, però, è la voglia di gustare deliziose cenette a base di alimenti di stagione, quindi evitando tutti quei prodotti importati da altri Paesi.

L’importazione comporta, oltre ad un costo e ad un inquinamento, anche delle ripercussioni sul gusto del cibo in quanto magari dei frutti viaggiano giorni e di conseguenza maturano nella calda stiva dell’aereo che li trasporta.

 

Fra la verdura tipica di settembre possiamo trovare le carote, ricche di vitamine e betacarotene che aiutano gli occhi e la pelle; i broccoli, che contengono sulforafano, una sostanza che ha tra le sue proprietà quella di prevenire il cancro e di combattere l’invecchiamento; i cavoli, appartenenti alla stessa famiglia dei broccoli e aventi quindi le stesse proprietà; le patate (che sono tuberi), con antiossidanti per prevenire i danni ai radicali liberi e ricche di ferro; i pomodori, in cui sono presenti oligoelementi come il selenio per la riparazione delle cellule e quindi combattono l’invecchiamento; il radicchio, utile per i problemi di stomaco grazie all’inulina; i ravanelli, utili contro influenza e febbre; il sedano, contiene oli essenziali con qualità antibatteriche e diuretiche; gli spinaci, indicati per tenere sotto controllo la pressione grazie alla presenza di potassio, ideali per chi soffre di ipertensione e le zucche, e i cui semi tostati possono essere usati come stuzzichini durante l’aperitivo.

 

Passando alla frutta tipica di settembre possiamo trovare i fichi, ricchi di fibre e potassio, quest’ultimo aiuta ad evitare di far accumulare il colesterolo; i lamponi, fra i minerali che contengono ricordiamo il magnesio, il fosforo ed il ferro; le mele, contenenti pectina, fibra che aiuta a controllare il colesterolo e l’appetito; i meloni, dato il loro grande apporto d’acqua si ritengono utili per depurare i reni; i mirtilli, utili in moltissimi casi fra cui anche le mestruazioni dolorose, i disturbi gastrointestinali e la sindrome da stanchezza cronica; le pere, la cui maturazione avviene fino a dicembre, hanno molte vitamine che danno energia e il glucosio aiuta a ristabilire la giusta temperatura corporea (ovviamente sempre nei limiti: se un giorno ci saranno 30° lasciate stare le pere e azionate il condizionatore) e per finire l’uva, ricca di minerali e utile per favorire la digestione (l’uva, non il vino).

 

Fra le innumerevoli ricette in cui questi frutti possono essere utilizzati, è bene ricordare che la frutta un po’ troppo matura può essere usata per fare delle deliziose marmellate. Invece di consigliarvi delle ricette che potete trovare su Internet o nei libri vi spiegherò quali errori è bene evitare, nel caso in cui vogliate improvvisare una vostra ricetta o in alcuni casi vi darò dei consigli. Partendo dai fichi vi comunico che sono molto delicati e perciò deperiscono in fretta, è quindi bene acquistarne pochi per volta; i migliori sono quelli profumati, morbidi e col picciolo sodo. La parte più sana delle mele sono i semi che troppo spesso vengono gettati nel cestino. I meloni sono complicati da scegliere: bussandoci sopra bisognerebbe sentire un suono sordo e non un rimbombo, ma la parte più importante, come in qualsiasi frutto, è il profumo. Ritornando a parlare della verdura partiamo dalle foglie di broccoli sono ricche di vitamine ed è quindi un peccato buttarle via; hanno un retrogusto amarognolo e possono essere lessate e poi saltate in padella, oppure usate per fare un’insalata. Si ricorda che i broccoli vanno necessariamente lessati prima di mangiarli o cotti al vapore per mantenere intatte le proprietà. Per assimilare meglio il betacarotene le carote e la zucca andrebbero cotte, in modo che questa sostanza sia più facilmente assimilabile dal corpo. Anche il pomodoro andrebbe prima cotto perché possiede il licopene, sostanza antiossidante che si assimila più facilmente previa cottura. Alcune varietà di cavoli (ad esempio la verza) possono essere mangiati crudi, a differenza dei broccoli. Le patate più farinose sono quelle con più amido, più una patata è vecchia e più ne contiene. Il radicchio può spaziare fra i tipi di cottura: può non essere cotto, può essere messo nel riso, gratinato in forno o cotto su piastra con dei formaggi, può anche essere fritto in pastella con farina e birra. Sia i ravanelli che il sedano hanno un’alta percentuale d’acqua che si aggira attorno al 95%.

 

Voglio darvi alcuni consigli più generali: anche se un alimento presenta dei benefici non bisogna abusarne, qualunque cosa se mangiata in grosse quantità può creare dei problemi. E’ bene ricordare che mangiare frutta e verdura è un’abitudine salutare e piacevole, ma in caso di malattia è meglio rivolgersi al medico. Il modo migliore per vivere una vita sana è quello di spaziare fra i cibi e di provare nuove ricette. Ogni alimento sopra elencato ha diverse specie con le proprie caratteristiche e proprietà. L’ultimo consiglio che voglio darvi è quello di trovare il tempo non solo per cucinare e sperimentare nuove ricette, ma anche per andare al mercato dove è più semplice trovare alimenti freschi e del territorio. Detto questo lasciatevi guidare dalla vostra fantasia.

                                    

                                                                           Carlotta D'Apice