Amilu: il grande progetto di Kate, amante del cibo sano e pulito

 

Kate, una cittadina del mondo che ha scelto Gassino T.se per mettere le sue radici e quelle della sua famiglia, realizzando un grande progetto, “AMILU”, per avere cibo più sano, perché mangiare sano e pulito interessa proprio a tutti.

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 Il suo obbiettivo è quello di creare frutta e verdura ritornando ai sapori di una volta nel pieno rispetto del suolo e dei meccanismi dell’ecosistema. Volete sapere come è arrivata fino qui? Leggete la sua storia in questa intervista!

INTERVISTA:

 

Come mai hai deciso di creare Amilu?

A livello personale avevo bisogno di trovare un progetto che mi portasse al limite di quello che sono capace. Sono una persona creativa e atletica, quindi ho trovato qualcosa che mi desse una grande soddisfazione ogni giorno sia a livello intellettuale che fisico. In più mi è sempre piaciuto fare le cose belle e funzionali che facevo nel lavoro del grafico e web designer. Tutte le esperienze lavorative che ho fatto prima mi hanno preparato a far sì che fossi in grado di creare per me un progetto permanente

(Permacultura= permanent + agricoltura) che sia per me non solo un lavoro, ma la realizzazione di un progetto che duri per sempre.

 

Ci racconti la tua storia?

Io sono nata a Olomouc nella Cecoslovacchia (oggi Repubblica Ceca) nel 1975. Quando avevo 6 anni, i miei genitori hanno deciso di perseverare i loro sogni e di andare vivere in America. Io sono cresciuta nel Connecticut come una bimba americana con dei genitori che mi hanno insegnato a lavorare duro per arrivare a quello che voglio nella vita. Ho iniziato a lavorare da bambina nel negozio della mia famiglia, poi ho fatto l'università studiando antropologia culturale e comunicazione visuale. Questa facoltà mi ha trasmesso la passione di studiare le persone come me che vivono oltre la loro identità culturale e geografica. Più avanti ho studiato anche comunicazione e design per avere una carriera durante il boom di Internet in America, Parigi, Londra e Madrid.

 

Con la tua famiglia hai viaggiato molto.

Da quando ho conosciuto mio marito, il mondo è diventato uno strumento per scavare più profondamente in me stessa e anche per la mia famiglia. Ci ha fatto avvicinare molto come famiglia, ma anche all'umanità delle persone. Le piccole differenze fra le diverse culture sono cose superficiali, quello che conta davvero è quello che ci rende felici ed è uguale dappertutto. C’è il negativo e il positivo ovunque, alla fine è una scelta quella di vivere nel positivo e di dare tutto l’amore alla propria famiglia.

 

Vedere le realtà diverse degli altri paesi, ti ha aiutato a capire come volevi realizzare Amilu?

Assagiare gusti diversi fa parte di viaggiare. Il cibo riunisce tutti e che sia sano interessa proprio a tutti. Il diritto di avere cibo pulito è un discorso globale che prende movimento nel produrre “locale”... “Think global act local” (Pensa globale, agisci locale).Siamo tutti nati in paesi diversi quindi l’idea che ci sia più creatività e che si possano trovare più soluzioni in un ambiente multiculturale è una cosa in cui credo davvero. Nelle culture homogene ho notato una tendenza di chiusura, come per le piante! Più si mischiano le piante e le varietà degli ortaggi e più sono sani e resilienti. Credo nella diversità culturale e adesso ho capito anche l'importanza della biodiversità.

Amilu per me rappresenta l’insieme di tutto ciò che trovo importante. La famiglia, la natura, l’onestà e l’integrità.

Hai una bella famiglia, oltre ad essere un’imprenditrice sei una mamma di tre bellissimi bambini.

La famiglia è il mio centro, la mia forza. Senza di loro tutto questo non avrebbe avuto senso. Mio marito ha sempre sognato di tornare all’agricoltura che fa parte della sua infanzia. Ha sempre girato il mondo per lavoro, sta tanto tempo lontano da noi. Questo progetto gli da una motivazione per fare questi sacrifici. E’ un uomo determinato e appassionato, solo con lui posso immaginare un progetto di questa dimensione. Abbiamo lo stesso sogno, mettere radici dopo anni di spostamenti e adattamenti. E’ l’ora di creare un spazio nostro che ci darà equilibrio e benessere, soprattutto per i figli. Troviamo importante offrire loro un posto dove sentono le loro “radici”, ricordi e amore. Quando gireranno per il mondo voglio che abbiano sempre un posto che li accolga a braccia aperte. Sono fortunata, ho tre meravigliosi figli che mi aiutano sia a casa che nei campi, per me è un grande soddisfazione.

 

Il tuo è un lavoro impegnativo e faticoso, come fai a conciliarlo con la famiglia?

Per creare una vita che ami ci vuole il coraggio, bisogna seguire il proprio sogno ed avere molta passione e determinazione. Questo progetto, avendo una famiglia numerosa, può sembrare impossibile e in teoria lo è. Ma lo stiamo vivendo e portando avanti insieme. Tutti sono al corrente delle cose brutte e delle cose belle.

Io ho tanta fiducia nella mia intuizione. Questa intuizione mi fa affrontare tanti dubbi e tante paure.

Senza questo progetto non potrei essere una buona madre o moglie. Questo in qualche modo mi spinge sempre di più a migliorare il terreno e a migliorare quello che sono. Apprezzare il processo e il viaggio è una lezione difficile ma importante. Mi alzo ancora con gli incubi su l'enormità del lavoro di questo progetto, ma questo significa soltanto che il sogno è grande abbastanza.

Per i tuoi figli è un bellissimo esempio di vita vedere la loro mamma impegnarsi in un progetto così importante.

Sì. Ne sono fieri e possono vedere il sacrificio, il tempo e la pazienza che ci vogliono per trasformare un obiettivo in qualcosa di grandioso. E’ una lezione che darà i suoi frutti in futuro. Per adesso sono orgogliosa che loro sappiano da dove viene almeno una parte del loro cibo e che mangino cibo più nutriente di come non abbiano mai fatto. Anche mostrandogli che ci sono cose concrete che possiamo fare per combattere il cambiamento climatico, ad esempio sapevate che, tutto inizia catturano carbonio nel suolo? (Carbon Farming)

Dedicandomi solo ai figli trovavo che non gli lasciavo abbastanza spazio per diventare persone con un proprio carattere e una propria personalità. Questo progetto crea uno spazio alla loro libertà di espressione.

 

Cercherai di rendere Amilu autonoma, ecologica e sostenibile. Come?

Voglio utilizzare le risorse del posto. L’obiettivo per il futuro è quello di allevare animali e coltivare frutta e verdura nel modo più naturale possibile per far sì che siano più resilienti.

Produrre cibo da sola e comprare meno dal supermercato, acquistando prodotti che arrivano dall’altra parte del mondo.

Combattere il cambiamento climatico con la gestione dell’acqua, raccogliendo l’acqua piovana, ristrutturando pozzi vecchi, installando cisterne e utilizzando l’irrigazione a goccia. Catturando carbonio nel suolo con agro-foresteria, non girare il suolo, aggiungendo letame, seminando e interrando sovescio (letame verde), etc. Voglio anticipare il cambiamento climatico con tante riserve d’acqua e piante antiche che hanno la resilienza genetica di adattarsi all’ambiente. Voglio provare a piantare anche tante piante perenni per creare un futuro sano per le api.

 

Quest’anno vorrei fare il mio proprio compost in biodinamica. Fare crescere un sovescio (è un letame verde=concime naturale creato con un insieme di vegetali) nel frutteto che lo concima (il frutteto) in modo naturale senza acquistare concimi biologici che vengono dall'altra parte del mondo. Gli animali diventeranno una vera realtà quando ci abiteremo. Le api per l'impollinazione, le pecore per la fertilizzazione del terreno e chissà, inizio a vedere anche il bisogno di mucche per fare il corno letame per i preparati di biodinamica e i bimbi bevono TANTO latte! Mi sembra una soluzione pulita, economica e anche educativa! I tre figli saranno utili quando qualcuno di noi avrà bisogno di andare a prendere uova e latte per la collazione!

 

Amilu, oltre a produrre frutta e verdura di alta qualità, sarà anche un luogo dove grandi e piccini potranno trascorrere del tempo a contatto con la natura.

 

In generale vedo un forte bisogno di ritornare a contatto con la natura. Vedo l’esigenza di una fuga dalla città. Mi piacerebbe condividere il mio percorso con altre persone per creare una comunità intorno ad una nuova agricoltura pulita e onesta piena di sbagli e di esperimenti con la terra (come nella vita). La terra ci insegna tanto e ci da sempre una opportunità di ricominciare, riprovare e andare avanti con piccoli passi. Condividere con altre persone mi rende felice e dà un senso importante a un lavoro duro e poco apprezzato nella nostra vita moderna.

 

Preparare i terreni, piantare e raccogliere, vedere questo miracolo insieme facendo laboratori di permacultura per bambini o piantare insieme con i clienti più appassionati. Prevedo workshops vari durante l’anno per insegnare le diverse fasi dell'anno. Più contatto con la terra abbiamo e più felici siamo.