Amilu: un piccolo paradiso nelle colline di Gassino T.se

Un’ oasi immersa nel verde nelle colline di Gassino Torinese, dove Kate con grande amore ed attenzione si dedica ad un’agricoltura ecologica, ma non solo, per creare frutta e vedura di alta qualità.

Ritornare ai sapori di una volta nel pieno rispetto del suolo e dei meccanismi dell’ecosistema per lei sono cose fondamentali. “Amilu”, un luogo che è desitanato a diventare un piccolo paradiso. Che cos’è esattamente Amilu? Perchè è nato? Sarà direttamente Kate, colei che l’ha creato, a spiegarcelo in questa intervista!

Che cos’è Amilu?

Amilu è un’ azienda familiare, il sogno di creare un luogo nostro, che è poi diventato una passione mia, dando corpo a una profonda riflessione e tanto lavoro. Mi sforzo di scoprire e mettere in pratica un'agricoltura in armonia con l’ambiente, che ricrea dei sapori e gusti persi nell’ agricoltura industriale e moderna. E’ anche uno spazio educativo per i nostri tre ragazzi. Amilu riprende le iniziali dei loro nomi.

 

Chi l’ha creata?

La sto creando io ogni giorno, nutrendo le mie decisioni e lavori degli studi, interscambiando idee e pratica. Non ho studiato agricoltura, non sono stata educata in un ambiente o in una famiglia agricola. Leggo tanto, ascolto tanto e mi ispiro agli anglosassoni che producono in abbondanza con tanto rispetto verso il suolo. Mi ispiro anche a vari movimenti ed idee come la permacultura, l'agro-ecologia, la biodinamica,...

Perché è nata Amilu?

Per dare un senso a tante cose. Cercavo con mio marito, dopo 20 anni di spostamenti in giro per il mondo, di metter radici e fondare un luogo per la nostra famiglia. Un posto dove siamo noi ... siamo tutti e cinque nati in paesi diversi, la carriera internazionale di mio marito ci ha dato l’opportunità di conoscere tante culture. Questo posto esprime tutto ciò che abbiamo vissuto.

 

Con che scopo è stata creata?

Riscoprire i gusti e le varietà di frutta e verdura persi, producendo in armonia con l’ambiente e l'ecosistema. Un posto unico delle colline boscaiole di Torino.

 

Dove si trova Amilu? Quanto è grande?

Si trova immersa nelle colline boscaiole di Gassino Torinese, si estende per sei ettari in un corpo unico con un bel dislivello di 50 metri. Comprende bosco, alberi da frutta ed un laghetto con varie sorgenti naturali.

Quando hai acquistato i terreni come erano messi?

Erano piuttosto preservati perché i vecchi contadini che ce l’hanno venduta (avevano circa settantacinque anni), avevano smesso da molti anni l’utilizzo di un’agricoltura di tipo intensivo. C'erano oltre trecento vecchi alberi da frutta poco produttivi che abbiamo tolto. Fortunatamente il terreno non era stato trattato molto con prodotti chimici anche se serviva un lavorone di ricostruizione del suolo. E’ stato fondamentale il recupero e la pulizia dei boschi, inoltre molti rovi mangiavano la superficie agricola utile.

 

E oggi?

Irriconoscibile. Abbiamo pulito tanto, piantato più di duemila alberi di grande varietà, seminato sovesci per ricostituire il solo, messo un impianto d’irrigazione a goccia, in particolare sulla parte alta che era non coltivata ed abbandonata per farne un bell’ orto e semenzaio. Abbiamo anche rimodellato il terreno per assicurare il ritenimento e l’assorbimento delle acque che tendevano a correre erodendo tutto.

Come si espanderà Amilu?

Diversità, diversità, diversità. Mentre inizialmente avevamo un’ idea tradizionale di utilizzo del terreno ed abbiamo piantato 1000 alberi di ciliegie, ora ho capito che devo diversificare e mischiare molto più le colture per ottenere un’ azienda agricola più resiliente, sana e ricca di sapori.

Abbiamo una buona diversità animale selvatica... però intendiamo anche sviluppare alcuni allevamenti.

 

Quali sono i progetti futuri?

Partiremo sicuramente con l’allevamento delle galline, passione di mio figlio grande, poi le api. Api e galline sono la base. Poi anche le pecore per concimare la terra e gestire l’erba fra le coltivazioni, riducendo il bisogno meccanico.

Continuiamo a fare più laghetti per meglio gestire le risorse idrologiche e favorire la biodiversità. Infine piantare una vigna di cui una parte “maritata” tra i nostri alberi di ciliegie.

Speriamo poi di trasferirci nella casa che stiamo costruendo nell’ azienda agricola.