Sacrificio d'Amore: intervista a Sara D'Amario

In ogni fiaba c’è un personaggio malvagio che ostacola l’amore dei protagonisti. La strega cattiva offre a Biancaneve una mela avvelenata che la fa cadere in uno stato di morte apparente. Nessuno degli sforzi compiuti riesce a risvegliarla con un’unica eccezione, il suo principe azzurro. Anche nella terza puntata di Sacrificio D’Amore la trama si infittisce e gli intrighi aumentano come nelle fiabe. La signorina Maffei (Sara D’Amario) avvelena Maddalena (Desiree Noferini) facendole bere un infuso con l’inganno.

 

Tommaso (Rocco Giusti) lo scopre e, come il principe azzurro, cerca di salvare la sua amata. Nel frattempo le rivolte popolari proseguono senza sosta ma Brando (Francesco Arca) scopre di avere la tubercolosi. È proprio Silvia (Francesca Valtorta) a dovergli dare la notizia della malattia. I loro progetti vengono spazzati via in un solo istante ma la donna decide di non arrendersi e di lottare per salvare Brando, tornando a fare la volontaria in ospedale per assisterlo. Intanto anche in politica ci sono delle novità: Annibale Lucchsi (Luca Biagini) viene spinto a candidarsi alle elezioni, sostenuto da Brando e dal figlio Alessandro. Corrado (Giorgio Lupano) inizia ad avere dei sospetti sulla moglie.

 

Cosa succederà nel QUARTO episodio? ECCO A VOI UNA PICCOLA ANTICIPAZIONE. Tommaso (Rocco Giusti) cerca di salvare Maddalena, rimanendo al suo fianco. Anche Silvia rimane al fianco del suo Brando e scopre che potrebbe esserci un’unica speranza di salvezza per l’uomo in una clinica alle Des Alpes. Con determinazione cerca i soldi necessari per le cure costose e non si arrende. Nel frattempo Corrado scopre che la moto su cui ha visto salire la moglie appartiene ad Alessandro Lucchesi e l’accusa di essere l’amante del giovane dottore. Le condizioni di Brando peggiorano e la sua vita è appesa a un filo.

Riusciranno Silvia e Tommaso a salvare i loro amati? Scopritelo nella quarta puntata di Sacrificio D’Amore in onda questa sera alle 21:20 su Canale 5.

 

Vi lascio all’intervista fatta a Sara D’Amario (la signorina Maffei) dalla nostra Paola Giannessi.

 

La rubrica riprenderà dopo le feste. Buon anno!

 

 

 

                                                                            La vostra Marinella Ferrero.

 

Intervista a Sara D'Amario

 

Com’è la signorina Maffei?

All’apparenza è rigidissima, severissima, in realtà lo è anche con se stessa, non solo con gli altri. Tutti i personaggi della serie sono stati scritti molto bene, non sono monolitici, quindi anche lei che sembra un blocco di granito in realtà ha i suoi punti deboli, per esempio l’affetto per il nipote che in realtà è il suo unico affetto, o quasi. A causa di questo suo unico affetto, questo suo unico nipote, che è Rocco Giusti, lei combinerà mille nefandezze che poi pagherà. Mi sono divertita moltissimo a fare questo personaggio perché quando mai nella vita ci capita di poter essere così odiosi, di arrabbiarci con tutti, di trattare tutti male, no?

 

I cattivi a volte riescono anche a farsi amare alla fine.

Spero, nel senso che comunque se poi sono scritti bene anche i cattivi hanno un risvolto, per cui non dico che li giustifichi, però li capisci, forse riprendono un aspetto umano che te li può far amare. Secondo me la signorina Maffei ad un certo punto, quando si sveleranno alcune cose, sarà abbastanza amata. Il personaggio avrà dei cambiamenti pazzeschi, è anche per questo che mi sono molto divertita.

 

Il fatto di essere signorina a quell’età, ha influenzato il suo carattere e il suo modo di porsi così severo e rigido?

In realtà per ora non sappiamo qual è il suo passato, questo verrà fuori prepotentemente. Si capirà molto di questa sua rigidità e questa sua durezza, come si capirà il motivo o almeno alcuni dei motivi che l’hanno portata ad essere così, si scoprirà che in realtà non è proprio così rigida e severa.

Tante sorprese riserva questa signorina Maffei.

 

Lei vuole imporre al nipote con chi deve fidanzarsi, cosa deve fare nella propria vita.

Questo fa parte anche un po’ dell’epoca. Lei ha cresciuto questo nipote come un figlio, glielo fa notare più volte, glielo fa pesare più volte. Ha una sua posizione che le dà uno status sociale, perché all’epoca essere governante di una grande casa, di una famiglia importante era un ruolo di un certo rilievo, però siccome ha fatto studiare questo nipote, per cui è precettore, è ovvio che per lui, lei sogna il meglio e non c’è niente di meglio che vederlo accasato con una donna libera, indipendente ed intelligente come la cugina di Corrado Corradi. Ecco perché osteggia il fatto che lui si sia innamorato di una cameriera, lei vede un po’ nel nipote la possibilità di avere un ulteriore riscatto sociale, poi lo stima talmente tanto, lo ama talmente tanto che vorrebbe vederlo salire. All’epoca c’era una grande divisioni in classi, quindi per loro sposare una donna che sia magari ingegnere o comunque nobile era un passo fondamentale per salire nella scala sociale.