Educare al cambiamento di vita attraverso la teoria del self-empowerment

 

Prosegue la nostra rubrica “Ritrova te stesso”. L’argomento di oggi della dott.ssa Silvia Giannessi è “Educare al cambiamento di vita attraverso la teoria del self-empowerment ”.

 

 

Quanti sogni ci sono dietro un sogno realizzato!

 

Sono i desideri suscitati dai nostri ripetuti sogni, a cui ogni volta aggiungeremo un pezzettino di noi stessi, che ci trasmetteranno l’energia per realizzarli.

 

Educare attraverso la teoria del self.empowerment vuol dire insegnare a sognare, per far si che colui che aveva smesso di desiderare ricominci a vivere e a rincorrere la vita.

 

L’energia fornita dai sogni e dai desideri non permetterà la morte dello spirito, spingerà l’uomo all’azione. Un uomo che sogna sarà disposto a rischiare, anche al costo di sbagliare. Ovviamente non vi sto consigliando di mettere a rischio estremo le vostre vite, vi sto invece dicendo che non basta essere vivi per vivere. Si è vivi se si partecipa alla vita. Se per qualche motivo la nostra partecipazione è limitata, possiamo comunque rimanere attivi attraverso la riflessione, infine dove non possiamo andare realmente andremo sognando. Visiteremo comunque itinerari fantastici e sconosciuti che ci porteranno dove mai avremo pensato di andare.

 

Se guardiamo le cose da un punto di vista scientifico, è persino dimostrato che il nostro cervello è in grado di rilasciare sostanze chimiche prodotte naturalmente, quali endorfina e dopamina, in seguito a sensazioni di appagamento e ricompensa. Tali sostanze fungono da oppiacei naturali, in grado di modulare naturalmente il dolore.

 

Vi ho parlato dell’effetto placebo per riferirmi al fatto che è importante avere immagini mentali positive, queste possono esserci fornite nei momenti difficili dall’energia scaturita dai nostri sogni e desideri.

 

 

 

L’approccio generale del self empowerment ritiene che il comportamento sia causato dalla personale percezione di successo o di insuccesso, e quindi sia cognitivamente determinato”.(Nota 3)

 

 

 

Non vi dimenticate di essere, esseri desideranti, perché per modificare la realtà dobbiamo pensare di esserne in grado, di avere le energie necessarie per modificare le situazioni sfavorevoli e per intraprendere strade che ci permetteranno di essere “qualcosa di più”, da non confondere con “l’avere di più”.

 

Ricordatevi che le guerre si fanno quando si vuole avere molto di più del necessario. Parlando delle guerre non mi riferisco solo a quelle che si combattono con le armi.

 

Per domande o consulenze scrivetemi a: silviagiann73@gmail.com

 

Dott.ssa Silvia Giannessi

 

3 S.Gheno, L’uso della forza: il self empowerment nel lavoro psicosociale e comunitario, Mc GrawHill, Milano, 2005, p.42.