Monica Cerri

 

Oggi con questa intervista vi presentiamo la cantante Monica Cerri, un vero “Spirito libero” .

 

1 Quando nasce la tua passione per il canto?
La mia passione per il canto nasce con la mia famiglia che è sempre stata amante del canto. Negli anni ‘80 avevamo un centro estetico in corso Sempione, dove venivano spesso gli artisti della Rai e lì mi sentivo a casa, desideravo essere come loro. Esprimermi con la musica è venuto da sé, poi mia madre ama cantare da sempre: avrò avuto 7/8 anni quando una sera mi portò con se in un locale dove facevano Karaoke... diventai la piccola del "Capitello" (locale in voga negli anni ‘90), la mia canzone era Diamante di Zucchero e da lì ho iniziato a provare il desiderio di imparare a cantare.

 

 

2 Quando e come inizia il tuo percorso di studio nella musica?
Ho iniziato a 17 anni a studiare canto moderno, il mio percorso è iniziato un po' tardi, ma da quel momento non mi sono più fermata. Ho studiato privatamente con insegnanti di ottimo livello, che hanno saputo tirare fuori tanto da me. Soprattutto con Eva Simontacchi, ancora oggi mia coach e amica.

 

 

3 Da giovanissima partecipi a casting per dei talent show. Cosa pensi dei talent? Fanno emergere veramente i talenti più bravi?
Cosa penso dei talent? Credo che la strada di un artista sia sempre imprevedibile, che parta da un talent o da una grossa gavetta. Se si ha la fortuna di possedere un vero talento accompagnato da una buona testa e un buon cuore ogni strada sarà giusta.

 

 

4 Nel 2004 partecipi al musical “NOTRE DAME DE PARIS”. Come è stata questa esperienza?
Lo spettacolo Notre Dame de Paris era una cover del famoso Moulin Rouge, che nel 2004 era gettonatissimo. Fu la mia prima esperienza di palcoscenico vera. Mi divertii un mondo e fu un ottimo spunto per iniziare a cantare professionalmente.

 

 

5 Chi sono gli MC Project? E i Cherry Tree?
MC project è stato per anni il duo con cui mi sono esibita in tantissimi eventi, locali ecc... la palestra musicale che mi ha formata e con cui ho iniziato a scrivere canzoni. Io e Salvatore Marchica siamo stati compagni di vita e di musica per quasi 10 anni. Cherry Tree era invece il mio progetto pop con il quale riarrangiavamo in chiave acustica molti brani pop e black contemporanei.

 

 

6 Quali sono le tue esperienze nel campo della musica che reputi più importanti?
Ogni esperienza fatta in questi anni è stata importante, ma credo che quella a cui posso dare maggiore importanza in questo momento sia quella che devo ancora fare...

 

 

7 Come definisci il tuo genere musicale?
Credo che dare un nome esatto alla mia musica sia difficile, potrei definirlo Pop, ma dentro ci sono molti richiami al soul e alla black music che io ascolto da sempre... Diciamo che è la musica libera che ho dentro…?

 

 

8 Quanto è importante per te essere uno spirito libero?
Spiriti liberi un po' ci si nasce e un po' ci si diventa... un giorno ho capito che volevo volare come gli altri avevano già fatto prima di me, così ho aperto le ali e...sono precipitata... poi ci ho riprovato e ogni volta cadevo e mi rialzavo imparando però sempre qualcosa e continuo a cadere a rialzarmi da allora ma con più fiducia in me perché conosco i miei pregi e i miei difetti, amare la vita con tutte le sue imperfezioni, ecco cosa significa per me essere spiriti liberi.

 

 

9 Ci parli di questa canzone?
Viviamo in un mondo che guarda più l'aspetto esteriore delle cose e questo fa si che non ci si conosca a pieno.
La coscienza, il perdono, l'amore per sé stessi e per gli altri è qualcosa che viene messo da parte per riuscire a scalare vette inesistenti o raggiungere cuori inconquistabili.
La mia canzone racconta di come si può crescere e imparare ad amarsi per ciò che siamo con piccoli gesti di compassione verso noi stessi.

 

 

10 Grazie per esserti raccontata a Donneingamba.

Grazie a voi e un saluto a tutti i lettori

Le foto sono state fornite dall'ufficio stampa della cantante.