I cambiamenti della vita

Prosegue la nostra rubrica “Ritrova te stesso”. L’argomento di oggi della dott.ssa Silvia Giannessi è “Affrontare positivamente i cambiamenti della vita”.

Per cambiamenti intendiamo sia quelli determinati, come quello di una donna che va incontro alla menopausa, che quelli che fanno parte del ciclo della vita.

Questi comprendono le microtransizioni, come possono essere per un bambino il passaggio dalla scuola materna a quella elementare. Si tratta in questo caso di un passaggio che segue le scansioni imposte dalla società a cui si è piuttosto preparati. Ci sono poi i cambiamenti più delicati come l’inserimento di un bimbo al nido che rappresenta sia per il piccolo che per i genitori, soprattutto per la mamma, il primo distacco. Per la prima volta affidate il vostro piccolino ad altri in cui è necessario confidare.

Fino ad ora ho elencato i cambiamenti che avvengono in modo previsto, implicano all’interno del nucleo familiare solo delle piccole riorganizzazioni, ma a meno che la famiglia non sia già di per sé molto problematica non producono traumi. Ad esempio una mamma che si trova per la prima volta lontana dal suo bimbo che ha accompagnato al nido, potrebbe approfittare del tempo libero per un appuntamento dal parrucchiere fin’ora rimandato o per guardare anche solo le vetrine dei negozi come non faceva da molto tempo.

E’ importante, riguardo il piccolo, monitorare i suoi cambiamenti sia per quel che riguarda l’umore, che il ritmo sonno-veglia, che la nutrizione. Inizialmente è normale che il bimbo sia un po’ disorientato e alteri i suoi ritmi, ma se questo prosegue a lungo è consigliabile rivolgersi ad esperti per consigli più approfonditi.

Anche i cambiamenti voluti da voi, come il matrimonio o il passaggio dalla condizione filiale a quella di genitori alla nascita del vostro bambino possono spaventare perché implicano nuove responsabilità. Non scoraggiatevi di fronte alle prime difficoltà, abbiate fiducia in quello che state costruendo.

Per cambiamenti s’intendono anche quelli che non possiamo controllare, ma che ci troviamo a subire. Fanno parte di questi ad esempio la perdita della condizione filiale per il decesso dei genitori o la vedovanza in seguito al decesso del coniuge. In questo caso prendetevi del tempo per elaborare il lutto, ma non continuate a vivere nel passato ancorati solo ai vecchi ricordi, è necessario almeno dopo il primo anno che serve per l’elaborazione crearsene dei nuovi.

Ci sono poi quei cambiamenti che oltre a non far parte del corso naturale degli eventi della nostra vita, avvengono in modo del tutto imprevisto, mi riferisco ad un incidente che può produrre menomazioni che ci obbligano a riorganizzare completamente il nostro stile di vita, che ad una separazione che fa perdere al coniuge la persona su cui aveva investito energie e speranze e che era diventata un punto di riferimento, mentre per i figli comporta il fatto di non poter più vivere stabilmente con entrambi i genitori. Uno dei cambiamenti delicati che purtroppo oggi ci si trova spesso ad affrontare è quello della perdita del lavoro, accade sempre più spesso di doversi reinventare anche ad età in cui si dava già tutto per scontato.

Di come affrontare in modo positivo questi delicati cambiamenti parleremo la prossima volta,.

Se avete domande su quanto già detto o anticipatorie di quel che si parlerà sarò lieta di rispondervi.