Un curioso accidente: intervista a Miriam Mesturino e Barbara Cinquatti

Un divertente spettacolo, in cui l’amore insieme a curiosi equivoci sarà il protagonista, ma l’eterno conflitto tra genitori e figli non potrà mancare. Miriam Mesturino e Barbara Cinquatti hanno risposto alle nostre domande per raccontarci “Un curioso accidente”.  

1 Cosa succede in questo spettacolo?

Miriam: Madamigella Giannina innamorata di Monsieur de la Cotterie è consapevole che suo padre Monsieur Filiberto (Piero Nuti) non potrà mai acconsentire di buon grado al suo matrimonio con un militare, inventa un escamotage per riuscire nel suo intento. Da una bugia iniziale si innesca un meccanismo che la vedrà vincitrice, ai danni del padre, ma soprattutto della sua povera amica, Madamigella Costanza. Equivoci e situazioni esilaranti. Grande divertimento, oltre che per il testo in sé, per l'impostazione che ne ha dato il regista Enrico Fasella.

 

2 Gli uomini hanno il coraggio di amare o quando le cose si fanno troppo complicate scappano?

Miriam: Temo che la maggior parte degli uomini scappino. Ci sono però delle eccezioni, come mio padre. Nello spettacolo il tenente tende a scappare ogni volta che si presenta un nuovo ostacolo ed è Giannina che lo trattiene con la sua astuzia e trova le soluzioni.

 

3 Come mai secondo te uomini e donne affrontano l’amore in modo diverso?

Barbara: Non sempre uomini e donne affrontano l'amore in modo diverso, soprattutto quando si soffre veramente per amore. Non vedo grandi differenze fra i due sessi. Forse ne vedo nel modo di amare, nel corteggiamento, nella quotidianità. In questo spettacolo ci sono modi diversi di affrontare l’amore anche tra le due donne. Giannina è aperta, propositiva sicura di sé. Costanza è insicura, più timida.

Miriam: Perché siamo profondamente diversi. Molto spesso noi donne siamo più consapevoli e coraggiose.

 

4 Un altro rapporto che viene trattato è quello tra genitori e figli.

Barbara: Due padri diversissimi. Filiberto il padre di Giannina è un padre amico, aperto, affettuoso che rende la figlia una donna serena, gioiosa e giocosa. Riccardo è burbero, pensa solo al lavoro e al denaro. Non gli importa della figlia Costanza che cresce segregata, poco avvezza alla vita di società cupa.

 

5 Chi sei nello spettacolo?

Miriam: Madamigella Giannina, la figlia di un ricco mercante olandese, innamorata di un ufficiale cadetto, partito assolutamente sconsigliato.

Barbara: Costanza è amica di Giannina, ama il tenente e quando per un curioso accidente le fanno credere che lui la ricambia, scattano una serie di esilaranti equivoci. Alla fine Costanza viene in qualche modo usata, è una vittima.

 

6 C’è qualcosa del tuo personaggio che ti rispecchia nella realtà?

Miriam: Il coraggio dell'azione, senz'altro. Non ho però purtroppo nella vita l'astuzia che caratterizza invece questo personaggio.

Barbara: A volte penso di essere sfigata con gli uomini come Costanza. E’ un personaggio che mi diverte fare e sul quale ho lavorato molto per tirare fuori la rigidità che il regista Enrico Fasella voleva.

 

7 Com’è il padre? E con le figlie?

Miriam: Ci sono due diversi rapporti padre figlia: il mio con mio padre Filiberto, che, se pur rispettoso delle regole dell'epoca, è aperto e comprensivo e mi ha resa una donna libera di pensare e agire; e quello di Costanza (Barbara Cinquatti) col padre Riccardo (Franco Vaccaro), molto più severo, burbero, per cui lei è poco abituata ad interagire con le persone, insicura.

 

8 Ci parli degli altri interpreti? Che ruoli hanno?

Miriam: Oltre al meraviglioso Piero Nuti che è Monsieur Filiberto, ho già citato Barbara Cinquatti ( divertentissima nella sua interpretazione della sfortunata Costanza) e Franco Vaccaro, abbiamo Luciano Caratto, il bel tenente un po' codardo. Poi ci sono due giovani attori del Liceo Germana Erba, Laura Capitani (la cameriera Marianna) e Guido Bonioli ( Guascogna, attendente dell'ufficiale). A parte i due giovani, proprio bravi, tutti gli altri sono attori che conosco e con cui lavoro da tanti anni (con Vaccaro già quando avevo 8 anni). Li stimo profondamente. Sono sicura che il nostro grande affiatamento arrivi al pubblico e contribuisca al grande successo di questo spettacolo.

Barbara: Il tenente è Luciano Caratto. Perfetto nel ruolo del bello e conteso anche se Giannina, Miriam Mesturino è la vera mente della coppia, è lei che guida, decide, dispone ed è da una sua idea, quella di far credere al padre che il tenente è innamorato di me, che nascono una serie di equivoci. Piero Nuti è Filiberto il padre di Giannina, è leggero, divertente, gioioso e giocoso al contrario di mio padre Riccardo, Franco Vaccaro, burbero e imbronciato.

Marianna e Guascogna sono due giovani allievi del Liceo Germana Erba. Promettenti, freschi e deliziosi come i due servetti che interpretano Guido Bonioli e Laura Capitani, i loro nomi.